Sabato 11 aprile, alla scuola Rodari di Curno si è tenuto l’incontro tra il comitato genitori, le famiglie con i figli che frequentano questa scuola e l’amministrazione comunale. La richiesta di un confronto con il Comune era arrivata dal Comitato Genitori Curno-Mozzo, dopo la comunicazione agli alunni di una classe che non potevano utilizzare la loro aula perché c’erano problemi di infiltrazioni di acqua.
«Era una classe dove, a febbraio, era già stato fatto un intervento e per la quale erano state già aperte le segnalazioni dall’anno scolastico 2023-24», dichiara la presidente del Comitato Genitori Denise Bolognini.
Per una decina di giorni la classe è stata spostata nel laboratorio Stem, che viene abitualmente usato da due bambini con disabilità e che in quei giorni, per quei momenti dedicati, hanno utilizzato altri spazi, senza però interrompere la didattica.

«La nostra preoccupazione era che ci potesse essere un rischio di perdere spazi sia per i bambini con fragilità, che non rientrano nella potenziata sia per la stessa». Ipotesi questa subito scongiurata dal sindaco Andrea Saccogna, a sottolineare il fatto che il Comune di Curno è molto attento alla disabilità e a soddisfare le richieste della classe potenziata e del progetto Archimedia, come sottolineato anche dalla docente presente all’incontro.
«In questi momenti la scuola è in affanno, ci sono aspetti del progetto Archimedia che vanno oltre una semplice divisione di spazi e doverli gestire è difficile quando questi vengono a mancare. I casi di bambini speciali stanno aumentando, non solo quelli con disabilità ma anche quelli che hanno bisogno di lavorare in piccoli gruppi. Questo è un argomento che l’amministrazione dovrà prendere in considerazione e studiare con la dirigente in maniera più approfondita, visto che fino ad ora non hanno mai mancato a questo impegno».
Il confronto è stato chiesto anche per la palestra, dove a febbraio ci sono state infiltrazioni di acqua (…)