Innovazione green

Bergamo contro i mozziconi di sigaretta: in arrivo in città i posacenere pensati per il loro riciclo

Il Comune ha acquistato (e installerà in queste settimane) 24 contenitori di Re-Cig, l’azienda partner nel progetto

Bergamo contro i mozziconi di sigaretta: in arrivo in città i posacenere pensati per il loro riciclo

di Elena Esposto

C’è una cosa che accomuna circa 14 milioni di persone in Italia: il fumo. Considerando che un fumatore italiano consuma in media 12 sigarette al giorno, ed escludendo i dati relativi ai turisti, solo nel 2024 nel nostro Paese si sono prodotti oltre 61 miliardi di mozziconi (dati dell’Istituto Superiore di Sanità). Quasi 40 miliardi di questi (circa il 65 per cento) sono stati dispersi nell’ambiente.

Per contrastare questo fenomeno, nell’ambito del bando regionale “RI.CIRCO.LO – Risorse circolari in Lombardia per gli Enti Locali”, finalizzato alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento della raccolta differenziata, il Comune di Bergamo ha acquistato 24 contenitori dedicati alla raccolta dei mozziconi che nelle prossime settimane verranno collocati in punti della città particolarmente colpiti dall’abbandono di questi rifiuti.

Il progetto è stato presentato nella mattinata di oggi (venerdì 17 aprile), in una conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessore alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde, Oriana Ruzzini, Ilaria Pezzotta e Loris Venturi del Servizio Ecologia e ambiente e Marco Fimognari e Walter Polloni, rispettivamente Ceo e responsabile commerciale di Re-Cig, l’azienda partner dell’amministrazione nel progetto. «Si tratta di una grande novità per Bergamo – ha dichiarato Ruzzini, che ha richiamato l’attenzione sulla pericolosità della dispersione dei mozziconi nell’ambiente -. Le microplastiche derivanti dai mozziconi e dai rifiuti dispersi, in generale, sono rilevabili non solo nell’acqua e negli alimenti ma anche nei tessuti dell’organismo umano, esponendoci a un incremento delle patologie acute e croniche, cardiovascolari e oncologiche».

Trasformare i mozziconi in valore

Fimognari ha illustrato il progetto e il prototipo del posacenere, un parallelepipedo alto e stretto che può contenere fino a 1.500 mozziconi. Rispetto ad altre versioni già presenti in città, come le classiche mezzelune integrate nei cestini, questo raccoglitore mette particolare attenzione sull’aspetto della sicurezza ecologica. La copertura, infatti, impedisce all’acqua piovana di entrare nel posacenere e di disperdere gli inquinanti contenuti nei mozziconi nel sottosuolo. Lo svuotamento dei posacenere sarà a carico di Aprica, e i mozziconi verranno raccolti nel centro zonale dove Re-Cig li preleverà con cadenza trimestrale.

«Verranno poi portati nel nostro stabilimento di Civezzano (Trento), dove attraverso un processo meccanico verranno separati da eventuali altri rifiuti, liberati da residui di carta, cenere e tabacco e poi lavati. A quel punto, il filtro pulito verrà messo in un miscelatore termico e, grazie alla temperatura, trasformato in un polimero plastico che può essere utilizzato per creare oggetti di uso quotidiano», ha spiegato Fimognari. Tra questi, ci sono bottoni e cerniere per i capi di vestiario, manici di ombrelli e posacenere portatili.

I dettagli del progetto

I contenitori saranno posizionati nelle prossime settimane in diverse zone della città, ha spiegato Pezzotta, in aree non soggette a vincoli paesaggistici o monumentali. Anche in un’ottica educativa, ha sottolineato Ruzzini, le aree privilegiate saranno quelle dove si riscontra un maggior abbandono di mozziconi e in zone di sosta, come la stazione o la zona antistante alla Questura. Sarà possibile trovarli fuori dai parchi pubblici, per incentivare chi fuma a spegnere la sigaretta prima di accedere alle aree verdi – dove, ha ricordato l’assessora, vige già il divieto di fumare – e accanto ad altri cestini o vicino alle aiuole più martoriate della città.

Ogni smoker point sarà dotato di una veletta che spiega il progetto di riciclo per incentivare i fumatori e le fumatrici a conferire lì i loro mozziconi invece che abbandonarli nell’ambiente o buttarli nei cestini normali dove seguirebbero il normale iter di smaltimento.

Fimognari ha fatto sapere che Re-Cig si rende disponibile a fornire una rendicontazione periodica sulla quantità di materiale raccolto e riciclato e sugli impatti positivi per l’ambiente, nella speranza che questi dati possano incentivare ulteriormente l’utilizzo dei posacenere e aumentare la quantità di mozziconi che viene raccolta, fino ad azzerare la dispersione di questi rifiuti nell’ambiente.