Al via le domande per l’assegnazione di quindici alloggi nello stato di fatto a Bergamo: sarà possibile presentarle dalle 9 di lunedì 20 aprile alle 12 di lunedì 25 maggio. Gli immobili in questione non sono immediatamente assegnabili per carenze di manutenzione: ciò significa che necessitano di interventi di ristrutturazione il cui importo, compreso tra i 1.500 e i 15 mila euro, inizialmente sostenuto dall’assegnatario, viene poi decurtato dal canone di locazione entro un periodo massimo pari a 48 mensilità.
Una misura complementare agli altri alloggi
«La positiva e costante collaborazione con Mm ha consolidato la programmazione di un avviso dedicato a questo tipo di alloggi, rendendo lo stato di fatto una misura sempre più strutturale in quanto consente, come previsto dalla normativa regionale, di assegnare alloggi con carenze manutentive di piccoli importi – afferma l’assessora alle Politiche della casa, Claudia Lenzini -. Non è una misura alternativa agli alloggi immediatamente assegnabili a cui abbiamo dedicato il primo avviso del 2026, al momento con 20 alloggi, ma complementare».
«L’assegnazione nello stato di fatto, già sperimentata lo scorso anno con esito positivo, si rivolge a un target leggermente diverso e, in particolare, a soggetti che hanno la possibilità di sostenere le prime spese di manutenzione, sapendo che poi questi costi saranno rimborsati, scalandoli dal canone nei successivi 4 anni. Gli alloggi in questo avviso sono 15», aggiunge.
Come presentare domanda?
Potranno presentare domanda i nuclei familiari con Isee superiore a 3.000 euro e inferiore a 16 mila euro e con indicatore di Situazione patrimoniale (Isp) inferiore ai valori indicati come segue nel prospetto esemplificativo (numero componenti solo maggiorenni):
- 1 persona 22.000,00 euro
- 2 persone 23.850,00 euro
- 3 persone 26.200,00 euro
- 4 persone 28.300,00 euro
- 5 persone 30.250,00 euro
- 6 persone 32.000,00 euro
La domanda può essere presentata per un’unità abitativa adeguata localizzata nel Comune di residenza anagrafica o nel Comune in cui il richiedente presta attività lavorativa. Solo nel caso di mancanza di alloggi adeguati nei Comuni di residenza o di lavoro, è possibile presentare domanda in un diverso Comune dell’Ambito di riferimento.
La domanda potrà essere compilata esclusivamente in modalità telematica, accedendo alla piattaforma informatica regionale: https://www.serviziabitativi.servizirl.it. Si può accedere alla piattaforma regionale mediante: Cns (Carta nazionale dei servizi) e codice Pin; Cie (Carta d’identità elettronica) e codice Pin; Spid (Sistema pubblico di identità digitale).
La documentazione necessaria
La documentazione di cui è necessario disporre, per tutti i componenti del nucleo familiare, riguarda: dati anagrafici, codici fiscali e, se cittadini non comunitari, permessi di soggiorno in corso di validità. Per il solo richiedente, invece: data iscrizione all’anagrafe della popolazione residente. In caso di cancellazione (per irreperibilità, emigrazione, ecc.), il periodo di residenza decorre dalla data più recente di reiscrizione; se cittadino non comunitario: permesso di soggiorno per soggiornante di lungo periodo CE o carta di soggiorno oppure permesso di soggiorno di durata almeno biennale.
In quest’ultimo caso: se lavoratore dipendente: dichiarazione del datore di lavoro per stabilità lavorativa o contratto di lavoro con ultima busta paga; se lavoratore autonomo: visura ordinaria dell’impresa aggiornata e attribuzione di partita Iva. Più Isee 2026 (attestazione e Dsu) in corso di validità (in caso di famiglia di nuova formazione non ancora costituita, Isee di entrambi i nuclei familiari di provenienza) e marca da bollo da 16 euro o carta di credito per pagamento online.
Sarà inoltre possibile ricevere assistenza alla compilazione (previo appuntamento). Il servizio non prevede l’inserimento della domanda, che deve essere operata autonomamente dal richiedente sotto la propria responsabilità. Di seguito si indicano gli Enti con i relativi orari:

Per l’assistenza nella compilazione e/o nella trasmissione della domanda, Il richiedente inoltre può avvalersi della collaborazione dei centri autorizzati di assistenza fiscale (Caaf) e/o di altri soggetti senza fini di lucro, ubicati nel Comune di Bergamo e di seguito indicati:
