La sparatoria

Due uomini uccisi a colpi di pistola nel piazzale del tempio Sikh di Covo: omicida in fuga

È accaduto ieri, poco prima di mezzanotte, nel piazzale del Gurdwara: le vittime avevano 50 e 53 anni, entrambi padri di tre figli. L'aggressore risiede ad Antegnate

Due uomini uccisi a colpi di pistola nel piazzale del tempio Sikh di Covo: omicida in fuga

Poco prima della mezzanotte di ieri, venerdì 17 aprile, in un piazzale che di solito è luogo di incontro e preghiera, si sono sentiti diversi colpi di pistola. È successo a Covo, davanti al tempio sikh di via Campo Rampino, il “Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji”. A terra sono rimasti due uomini, morti sul colpo, come riporta PrimaTreviglio.

Colpi a bruciapelo

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Treviglio, intervenuti subito dopo l’allarme, nel piazzale – dove si trova anche una piccola rivendita di alimentari – era riunito un gruppo di persone, tra cui il presidente del tempio e un uomo più giovane. A un certo punto quest’ultimo si sarebbe inginocchiato, poi si sarebbe allontanato per tornare poco dopo con una pistola. Ha sparato diversi colpi, colpendo due uomini alla testa. I soccorsi sono arrivati rapidamente: sul posto due automediche e due ambulanze della Padana Emergenze. I medici però non hanno potuto fare altro che constatare la morte delle vittime.

Le indagini

Le indagini sono ancora in corso e molti dettagli restano da chiarire. L’uomo che ha sparato, circa 40 anni, è fuggito a bordo della sua auto, una Bmw blu. Risulta residente ad Antegnate. Le vittime sono Singh Rajinder, 50enne di Covo, sposato e padre di tre figli maschi di 4, 14 e 17 anni (ex presidente del tempio nonché proprietario della rivendita dei generi alimentari del tempio), e Singh Gurmeet, 53 anni, di Agnadello, padre di 2 figli maschi ventenni e una femmina di 26 anni.

Possibili dissidi interni

Un testimone presente al momento della sparatoria ha raccontato scene di forte tensione e ha indicato un possibile motivo alla base del gesto. Secondo il suo racconto, l’uomo che ha sparato avrebbe avuto in passato contrasti con una delle vittime, legati alla gestione del tempio. Avrebbe voluto assumerne la guida, ma la sua candidatura non sarebbe stata presa in considerazione.

Le parole del sindaco

Il sindaco Andrea Cappelletti ha detto di essere rimasto “scioccato” per quanto accaduto. «La comunità indiana qui è sempre stata pacifica e ben integrata, non c’erano mai stati problemi», ha spiegato. «Siamo tutti sconvolti». Gli altri presenti sono riusciti a mettersi in salvo. Intanto proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica e verificare le responsabilità.

Oggi si sarebbe dovuta tenere una manifestazione

Oggi, sabato 18 aprile, si sarebbe dovuta tenere la cerimonia Baisakhi, la festività più importante del calendario Sikh, celebrata il 13 o 14 aprile, che segna il capodanno punjabi, la festa del raccolto e la nascita del Khalsa nel 1699. Tutto è stato ovviamente annullato.