Giro vite contro l’abbandono selvaggio dei rifiuti ad Alzano Lombardo. L’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Camillo Bertocchi, ha tracciato il primo bilancio dell’attività di contrasto al degrado urbano relativa ai primi tre mesi dell’anno: sono già 17 le sanzioni elevate nei confronti di cittadini sorpresi a conferire irregolarmente i propri scarti sul territorio comunale.
Il nuovo piano d’attacco: ispettori e sanzioni raddoppiate
Per arginare il fenomeno, il Comune ha varato un piano d’azione articolato su più fronti. Tra le novità principali spicca il raddoppio della sanzione minima, una misura introdotta per rafforzare l’effetto deterrente. Sul campo entreranno in azione gli ispettori ambientali, figure dedicate che affiancheranno la Polizia Locale nel monitoraggio del territorio, avvalendosi anche del supporto tecnologico delle telecamere di sorveglianza.
È stato inoltre nominato un responsabile specifico per coordinare i controlli e le verifiche fiscali sui trasgressori, mentre nelle zone più critiche i vecchi cestini stradali verranno sostituiti con modelli “a bocca stretta”, studiati appositamente per impedire l’inserimento dei sacchi domestici.
L’emergenza abbandono rifiuti in Bergamasca
Il caso di Alzano Lombardo non è isolato, ma si inserisce in un contesto provinciale sempre più complesso. L’abbandono dei rifiuti nella Bergamasca è diventato una vera piaga sociale e ambientale che colpisce non solo i centri urbani, ma anche le aree boschive e le piazzole di sosta lungo le arterie principali. Nonostante l’efficienza dei servizi di raccolta differenziata, il fenomeno persiste, gravando sulle tasche della collettività a causa degli elevati costi di rimozione e bonifica.
Molti comuni orobici stanno correndo ai ripari con l’installazione di “fototrappole” e l’avvio di campagne di sensibilizzazione, nel tentativo di arginare un’inciviltà che danneggia l’immagine e l’ecosistema del territorio.
Prevenzione e informazione
Accanto alla repressione, l’Amministrazione di Alzano punta molto sulla prevenzione. Sono infatti previste attività informative mirate, con un occhio di riguardo per i nuovi residenti, affinché conoscano nel dettaglio le modalità corrette di differenziazione e conferimento.
«L’obiettivo è rafforzare sia l’azione repressiva sia quella preventiva – spiegano dal Comune. – Promuovendo comportamenti corretti e una maggiore tutela dell’ambiente per il bene di tutta la comunità».