La primavera porta con sé non solo profumi e colori, ma anche nuove linfe per le infrastrutture del territorio bergamasco. Regione Lombardia ha infatti dato il via libera a un’importante integrazione di 300 mila euro per il completamento della pista ciclopedonale che accarezza il fiume Brembo, nel tratto tra Villa d’Almè e Piazza Brembana.
Questa nuova delibera, proposta dall’assessore Franco Lucente di concerto con l’assessora Claudia Maria Terzi, non è solo un atto amministrativo, ma una promessa di bellezza e funzionalità che vedrà la sua piena fioritura entro il 2027.
Sostenibilità in fiore: un investimento per il futuro verde
L’accordo, che vede la stretta collaborazione tra Regione, Provincia di Bergamo, Comune di Zogno e il Consorzio BIM, ha subito un aggiornamento vitale per far fronte ai costi della nuova passerella, facendo lievitare l’investimento totale da 1,2 a 1,8 milioni di euro. Regione Lombardia fa la parte del leone, portando il proprio contributo complessivo a ben 900mila euro.
È un mosaico di risorse che vede coinvolti tutti gli attori locali: la Provincia di Bergamo aggiunge 100mila euro, il Comune di Zogno interviene con ulteriori 180mila euro e il Consorzio BIM contribuisce con altri 20mila euro, a dimostrazione di quanto sia radicato il desiderio di veder crescere questo percorso.
Un volano di bellezza per la Valle Brembana
«Il nostro obiettivo è dar vita a una mobilità sempre più interconnessa», ha dichiarato l’assessore Lucente, sottolineando come la ciclabile sarà un’infrastruttura moderna e sicura, capace di valorizzare il volto “green” della provincia. Gli fa eco l’assessora Terzi, che vede nella ciclovia un vero e proprio volano per l’economia locale e il turismo: un percorso tra i più suggestivi della Lombardia, pronto a intercettare la voglia di natura dei cittadini.
Con l’approvazione dei progetti definitivi, il sindaco di Zogno, Giuliano Ghisalberti, è pronto a dare il via ai lavori, regalando alla Valle un’opera che saprà far sbocciare definitivamente l’attrattività di questo splendido angolo di terra bergamasca.