La finale di Coppa Italia si giocherà con ogni probabilità a Roma (la sede definitiva non è ancora stata ufficializzata). Da una parte ci sarà l’Inter e dall’altra o l’Atalanta o la Lazio.
I nerazzurri di Chivu, sotto per 2-0 in casa contro il Como a inizio ripresa per le reti di Baturina e Da Cunha, l’hanno ribaltata nel finale con Calhanoglu (doppietta su doppio assist di Sucic) e Sucic (assist proprio di Calha), confermando ancora una volta che andarci vicino conta solo a bocce: i valori, al tramonto delle partite, vengono quasi sempre a galla e quelli dell’Inter sono superiori a quelli del Como. Anche se tutto è successo all’86’ e all’89’.
Al Como rimane la soddisfazione di aver tenuto testa ai prossimi campioni d’Italia, ma se in tre partite stagionali contro di loro prendi 11 gol, conta poco che ne hai segnati quattro e che per due volte, in campionato come in semifinale di Coppa Italia, sei avanti 2-0 e accarezzi l’idea del trionfo.
I conti si fanno alla fine e il prossimo 13 maggio a Roma ci sarà in palio qualcosa di molto importante. Per chi ci arriverà tra Atalanta e Lazio la Coppa Italia, per l’Inter anche il “doblete”, ovvero il successo nei due più importanti trofei nazionali.
Il passaggio del turno dell’Inter apre un altro scenario interessante che riguarda la Supercoppa Italiana. L’edizione di quest’anno sarà in gara secca, quindi se la contenderanno la vincitrice dello scudetto e quella della Coppa Italia. In caso di doppia vittoria dell’Inter, la Supercoppa Italiana si giocherà tra le stesse finaliste di Coppa Italia. Quindi andare avanti questa sera (22 aprile), per l’Atalanta, significherebbe garantirsi un’altra finale da giocare per provare a conquistare un trofeo.