Non ce l’ha fatta Ermenegildo Leidi, 79 anni, travolto da un’auto lo scorso mercoledì 14 aprile mentre percorreva in sella alla sua bicicletta via Autostrada. Ermenegildo era un artigiano, uno degli ultimi intagliatori del legno in città: una professione che faceva ormai da oltre 60 anni.
Chi era Ermenegildo Leidi, conosciuto da tutti come Gildo
L’incidente è avvenuto attorno alle 19.30, come riporta L’Eco di Bergamo. Secondo la ricostruzione della polizia locale di Bergamo, Leidi stava percorrendo via Autostrada in bicicletta quando, alla rotatoria che fa da incrocio con via Carnovali, è stato investito da un’automobile, che procedeva a velocità ridotta. L’autista, forse complice il buio, non si sarebbe accorto della presenza del 79enne.
Inizialmente le sue condizioni di salute non apparivano gravi, sebbene la caduta fosse stata rovinosa. Trasportato in ospedale in codice giallo, purtroppo l’impatto gli è risultato comunque fatale: ha lottato una settimana al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, prima di spirare. Ad agosto, Leidi avrebbe compiuto 80 anni.
Gildo, così lo chiamavano tutti, era solito muoversi sempre in bicicletta: da via Zanica, dove abitava, si spostava nella sua bottega di via Previtali. Era un maestro nel suo mestiere: intagliava il legno da oltre 60 anni con grande precisione, ha raccontato un amico al quotidiano, sempre con passione e abilità.
La passione per il suo lavoro l’aveva ereditata dal padre. Passava ore nella sua bottega a pochi passi dal centro di Bergamo a lavorare, nonostante fosse ormai da tempo in pensione. Persona simpatica, dotato di spiccata ironia, sempre col sorriso. Lascia i figli Marco e Stefano, con Giusy e Francesca, e la sorella Nora.
I funerali saranno celebrati giovedì 23 aprile nella chiesa parrocchiale di Santa Croce in Malpensata. Dopo la cerimonia, il corteo proseguirà verso il cimitero monumentale di Bergamo.