C’è un luogo romantico e nascosto, nel parco Caprotti: il Padiglione del Tè, una struttura storica dalle pareti vetrate, sorretta da statue di Venere e Cupido. Un vero gioiello del tardo ottocento. Fino a ieri era usato a ripostiglio, chiuso al pubblico, riservato al servizio di custodia per depositare scope e attrezzi. Ora diventa “Il giardino dell’anima”, «un luogo dove portare le piante malmesse perché vengano recuperate e donate a Rsa, scuole e progetti sociali», come annuncia Oriana Ruzzini, assessora all’Ambiente del Comune di Bergamo.
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«In questo modo le piante non diventano rifiuto, le persone si incontrano al parco, si fa amicizia, insieme ci si prende cura del verde», aggiunge Ruzzini
Orari e ringraziamenti
Lo spazio sarà aperto al pubblico il martedì e il giovedì pomeriggio, dalle ore 15.30 alle 17.30 ma i volontari del progetto saranno presenti ogni giorno. «Grazie a Adele Cammareri e a Il cerchio di gesso per l’iniziativa – dice ancora l’assessora -. Grazie a Claudia Lenzini e alla Rete di quartiere per la condivisione, grazie a Cristiana Iommi per il contributo culturale prezioso. All’inaugurazione ci è mancata più che mai Nadia Savoldelli, con cui abbiamo lavorato alla convenzione. Nadia ci ha lasciato troppo presto ma vive in questo ultimo progetto donato alla città. Bellissimo vedere il padiglione aperto e pieno di persone, arredato con oggetti di riciclo, in linea con l’economia circolare del progetto».
La chicca
Il lampadario è stato trovato durante un Ecothlon, in un cespuglio.
