Finisce nel modo più amaro possibile la semifinale di ritorno di Coppa Italia per l’Atalanta, eliminata ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato nei 120 minuti di gioco. Alla New Balance Arena passa la Lazio, trascinata da un super Motta, portiere classe 2005 protagonista assoluto della serata.
La Dea approccia la gara con grande intensità, prendendo fin da subito il controllo del gioco. Il primo tempo è un monologo nerazzurro, con diverse occasioni costruite ma non concretizzate: Krstovic, Zalewski e Scalvini vanno vicini al gol, ma manca precisione negli ultimi metri. La Lazio si difende con ordine e prova a ripartire, senza però creare reali pericoli.
Nella ripresa la pressione dell’Atalanta continua, ma la partita si accende soprattutto sugli episodi. Intorno all’ora di gioco arriva un gol annullato tra le proteste: dopo una carambola in area, la rete viene cancellata per un fallo, senza sanzionare un tocco di mano che fa discutere e accende il nervosismo in campo e sugli spalti.
Quando la gara sembra avviata verso i supplementari, all’84’ la Lazio trova il vantaggio sugli sviluppi di calcio d’angolo con Romagnoli, bravo ad anticipare sul secondo palo. La risposta dell’Atalanta è però immediata: due minuti dopo Pasalic ristabilisce l’equilibrio con freddezza, premiando la pressione costante dei nerazzurri.
Nel recupero la Dea sfiora il colpo qualificazione con un colpo di testa ravvicinato, ma il palo nega la gioia del gol. Si va così ai supplementari, dove la stanchezza prende il sopravvento: pochi spazi, ritmi più bassi e tanta tensione. Anche qui non mancano gli episodi, con un altro gol annullato all’Atalanta per fuorigioco.
Si arriva inevitabilmente ai calci di rigore, dove sale in cattedra Motta. Il portiere biancoceleste, classe 2005, neutralizza diversi tentativi nerazzurri e risulta decisivo nella serie, regalando alla Lazio la qualificazione alla finale. Per l’Atalanta resta una prestazione importante e il rammarico per le tante occasioni non sfruttate. A Bergamo sfuma il sogno Coppa Italia: passa la Lazio, decisivo Motta.















