Il programma

Sabato pomeriggio in concerto: torna la rassegna “Il Centro della Musica”

Dal 23 maggio all'11 luglio il Ridotto Gavazzeni si animerà di musica con otto spettacoli per il quinto anno consecutivo

Sabato pomeriggio in concerto: torna la rassegna “Il Centro della Musica”

Sabato pomeriggio all’insegna della musica: sono otto i concerti in programma nel Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti, nell’ambito de “Il Centro della Musica”. Giunta al suo quinto anno consecutivo, la rassegna – promossa da Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo – offre dal 23 maggio all’11 luglio un cartellone di concerti dall’ampio spaccato di suoni, ritmi e colori.

«Alla sua quinta edizione, Il Centro della Musica è una delle iniziative che meglio testimoniano  l’apertura della nostra Fondazione verso realtà musicali, e quindi culturali in senso più generale, del nostro territorio, riflettendo uno spirito di condivisione di proposte artistiche che si trasmette naturalmente nel “dialogo” che si instaura tra esecutori e pubblico», specifica Massimo Boffelli, direttore generale della Fondazione Teatro Donizetti.

«Quest’anno si consolidano anche le partnership con l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Ensemble Locatelli, il CDpM, l’Associazione Musica Aperta, già presenti nelle precedenti edizioni de Il Centro della Musica e in altre rassegne promosse dalla nostra Fondazione, mentre salutiamo l’entrata della Fondazione Vittorio Polli e Annamaria Stoppani, della Società del Quartetto e dell’Associazione La Magnifica Comunità. L’aumento del numero dei concerti e quindi dei partner è prova ulteriore della vitalità della stessa rassegna», prosegue Boffelli.

Il programma della quinta edizione de Il Centro della Musica

La quinta edizione de Il Centro della Musica inizia il 23 maggio con il recital pianistico di Costanza Principe, con le Kinderszenen, op. 15 e i Tre pezzi fantastici, op. 111 di Robert Shumann, due raccolte che, pur nella loro apparente dimensione frammentaria, disegnano un percorso coerente tra memoria, immaginazione e inquietudine. Il concerto è in collaborazione con Fondazione Vittorio Polli e AnnaMaria Stoppani e Biblioteca Musicale Victor de Sabata e Aldo Ceccato.

Seguirà il 30 maggio La Magnifica Quartet, quartetto d’archi emanazione dell’Associazione La Magnifica Comunità. Cuore del programma, che prevede all’inizio l’esecuzione del celebre Quartetto op. 76 n. 2 di Franz Joseph Haydn, sarà la musica di Antonín Dvořák, di cui si ascolteranno il Quartetto n. 12 “Americano”, nato durante il soggiorno del compositore boemo negli Stati Uniti, e i Zwei Walzer op. 54, che offrono uno sguardo più intimo e leggero, dove l’eleganza del valzer si colora di freschezza e vivacità.

Due gli appuntamenti che recano il sigillo dell’Orchestra Filarmonica Italiana, il primo dei quali, il 6 giugno, con il titolo curioso di “Le mezze stagioni”, promette un intreccio tra celebri standard del jazz con le Quattro Stagioni di Vivaldi ad opera dell’Ofi Jazz Acoustic String, con Cesare Carretta nelle vesti di violino solista, oltreché di arrangiatore e ideatore del progetto. Il 13 giugno sarà quindi la volta del Progetto Verdiano “Verdi 1901”, con il Mascoulisse Quartet, ensemble di soli tromboni che farà propri alcuni momenti di capolavori verdiani quali Rigoletto, Nabucco e La Traviata.

Il 20 giugno, il duo violino-pianoforte Agnese Ferraro Monica Cattarossi proporrà in rappresentanza della Società del Quartetto di Bergamo un viaggio nella musica francese tra Ottocento e Novecento, costruito attorno alle voci di alcune tra le più significative compositrici europee dell’epoca, Louise Farrenc, Cécile Chaminade, Lili Boulanger e Germaine Tailleferre.

Al pianista Claudio Angeleri, cuore e anima del CDpM, spetterà il compito, il 27 giugno, di introdurre il pubblico nel mondo del jazz, con “From Be To Pops”, progetto imperniato sulla rilettura in chiave jazzistica di famose canzoni scritte da grandi autori italiani, da Gino Paoli a Fabio Concato, da Bruno Martino a Pino Donaggio, e rese celebri negli anni da autorevoli interpreti nazionali e internazionali quali Mina, Ornella Vanoni, Joao Gilberto, Gilberto Gil, Elvis Presley.

La rassegna proseguirà il 4 luglio con un tuffo nella musica barocca, grazie all’Ensemble Locatelli che, insieme al flautista olandese Teun Wisse, virtuoso del flauto dolce, eseguirà musiche di Vivaldi, Telemann, Johann Friedrich Fasch e di Giovanni Battista Sammartini scritte per uno strumento capace di riflettere identità nazionali diverse e al tempo stesso uno spirito autenticamente europeo.

Infine, l’11 luglio, Gianluigi Trovesi, il più internazionale dei jazzisti orobici, e il violoncellista Marco Remondini si uniranno al Gruppo Fiati Musica Aperta per dar voce a “Giocando con le note”, incontro tra musica e parole ideato da Pieralberto Cattaneo: villanelle rinascimentali, madrigali di Gesualdo, Puccini e altro faranno da sfondo a un gioco di specchi moltiplicato e diffuso che prevede anche la lettura di un racconto di Marco Buscarino.

Tutti i concerti avranno inizio alle ore 17, con l’eccezione di quello del 23 maggio, previsto alle ore 18.