di Giulia Spampatti
«Sarà uno spettacolo bellissimo, divertente e coinvolgente, dove spiccheranno le capacità di molti ragazzi; non vediamo l’ora di poterlo offrire alla comunità!». Queste sono le parole di don Christopher, direttore dell’oratorio San Filippo Neri di Nembro, a proposito del musical che presto andrà in scena.
Si intitola Joyful. Canta, prega, ama e debutterà oggi (sabato 25 aprile) alle 20.45 al cineteatro San Filippo Neri all’interno dell’omonimo oratorio. Dopo la prima, ci saranno tre repliche: domenica 26 aprile alle 16.15, sabato 9 maggio alle 20.45 e domenica 10 maggio alle 20.15.
Il recital è stato curato dai ragazzi dell’oratorio, che si sono offerti volontari per lavorare dietro le quinte oppure sul palcoscenico. Il progetto è nato durante la scorsa primavera, quando, visto il successo avuto nel 2024 dal musical All in this together, i volontari dell’oratorio hanno deciso di proporne un nuovo spettacolo, creandolo da zero.
«A dicembre del 2024 abbiamo concluso un musical – dice Mattia Algeri, educatore dei ragazzi e volontario -, il primo per l’oratorio di Nembro dopo tanti anni che non ne venivano organizzati. È andato molto bene, eravamo contenti di questo primo progetto, così abbiamo deciso di organizzare qualcosa di nuovo, coinvolgendo molte più persone rispetto al musical precedente. Abbiamo iniziato a trovarci durante la scorsa primavera a pensare a qualcosa da proporre ai ragazzi».
La realizzazione del prodotto finale è stato un percorso che ha portato ragazzi e staff a lavorare per un anno intero: «L’impegno è stato costante: tutte le settimane ci trovavamo per provare e nell’ultimo periodo abbiamo anche intensificato il lavoro». Il progetto però non ha avuto come unico scopo la messa in scena finale, infatti gli obiettivi di crescita personale e di gruppo c’erano fin dall’inizio e questa è stata un’occasione di miglioramento per tutti quelli che hanno partecipato.
La regista Monica Rota, a tal proposito, afferma: «Ci siamo messi in gioco con la consapevolezza di non essere professionisti e con la voglia di buttarci (…)