Il progetto

Anche a Curno è arrivato un nuovo spazio per chi fa le ore piccole… studiando

La nuova aula studio nei locali dell’ex coworking: sarà aperta due sere alla settimana, dalle 20 alle 23, e il sabato pomeriggio. A gestirla due giovani

Anche a Curno è arrivato un nuovo spazio per chi fa le ore piccole… studiando

A Curno ha aperto i battenti un nuovo spazio pensato per i giovani e per il loro tempo di studio, per la socialità e l’aggregazione. È stata recentemente inaugurata l’Aula studio giovani, un progetto promosso dal Comune in collaborazione con le Acli, sulla scia di un’esperienza già avviata a Mozzo e adattata al territorio curnense.

L’obiettivo è quello di offrire un luogo aperto nelle ore serali, quando per studenti e studentesse spesso mancano sul territorio spazi adeguati. Il servizio sarà attivo due sere alla settimana, il mercoledì e il giovedì dalle 20 alle 23, oltre al sabato pomeriggio.

A gestirlo saranno due studenti universitari, Giovanni e Sara, selezionati tramite una call e incaricati di aprire e chiudere i locali, accogliere i ragazzi e coordinare il funzionamento quotidiano dello spazio, con un compenso simbolico sostenuto dal Comune che si aggira intorno ai 2.500 euro all’anno.

«Come Comune comparteciperemo alla spesa di questi due studenti universitari che coordineranno la gestione dell’aula studio, percependo un piccolo compenso simbolico – spiega il sindaco Andrea Saccogna -. L’obiettivo è rendere disponibile questo spazio ai giovani del paese, dando loro un’opportunità per studiare la sera. Si parte dall’aula studio ma, per il futuro, ci piacerebbe che questo luogo divenisse anche l’occasione per costruire qualcosa di più grande come attività ludiche e aggregative. Oppure che possa diventare uno spazio di ritrovo, vissuto gratuitamente e attivamente dai giovani e dai giovanissimi del paese».

L’idea nasce da una richiesta arrivata dal territorio e da un’esigenza concreta. «Alcuni volontari del circolo Acli di Curno ci hanno chiesto di attivare questo progetto perché già su Mozzo, su spinta dell’Acli Provinciale, era nato qualcosa di simile – racconta l’assessore Fabio Ravasio -. In Bergamasca c’è carenza di spazi di studio aperti la sera. Trovare un luogo adatto ci sembrava necessario».

Per questo il Comune ha scelto di dare nuova vita all’ex coworking della Marigolda, in via Emilia, uno spazio che in passato aveva ospitato un progetto dedicato a giovani professionisti under 35. «L’esperienza precedente è stata molto positiva e (…)

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