Duecento firme, raccolte da residenti e frequentatori della zona, e un’interrogazione per puntare i riflettori sulle «criticità» in termini di sicurezza riscontrate nell’area limitrofa alla Torre del Galgario di Bergamo, dove si trova il dormitorio. Il gruppo consiliare della Lega si è fatto portavoce delle diverse segnalazioni, tra schiamazzi notturni, accampamenti e condizioni igieniche critiche.
Schiamazzi, condizioni igieniche critiche, degrado
Quella dell’area che gravita attorno alla Torre del Galgario è una situazione critica «nota da molti anni, con segnalazioni che si protraggono nel tempo senza una risoluzione definitiva», scrive il gruppo. Residenti e frequentatori della zona, nonché gli abitanti di alcuni condomini – come il Sirma di via Suardi al civico 4 – hanno raccolto «circa duecento firme, a testimonianza di un disagio diffuso e concreto».
Tra le criticità più importanti, si segnala «la presenza frequente di schiamazzi notturni, disturbo della quiete pubblica e situazioni di degrado urbano diffuso». In alcune circostanze, sono stati segnalati accampamenti anche in prossimità della chiesa, mentre l’area verde risulta spesso in condizioni igieniche critiche, «con rifiuti, resti di cibo, urina, feci e tracce di sangue».
«Diversi residenti riferiscono e documentano, anche attraverso testimonianze video, la presenza di comportamenti gravemente indecorosi e inaccettabili in luogo pubblico, tra cui atti contrari al pubblico decoro, espletamento di bisogni fisiologici all’aperto ed episodi di aggressività tra soggetti presenti nell’area».
Ci sarebbero anche persone che «stazionano stabilmente sotto il porticato della struttura», la cui presenza «genera situazioni di degrado e criticità sotto il profilo della sicurezza, in particolare in relazione alla prossimità della strada e alla presenza di uscite di emergenza, che devono rimanere libere».
«Dalle dichiarazioni dell’assessore competente – si legge nella dichiarazione – emerge come alcune persone presenti all’esterno della struttura non siano ospitate all’interno del dormitorio, ma stazionino nelle aree limitrofe. Tale situazione comporta un impatto diretto sulla qualità della vita dei residenti, tanto che l’area viene sempre più percepita come insicura, soprattutto nelle ore serali e notturne».
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«Quali interventi messi in campo finora?»
Il gruppo consiliare chiede quindi, nella propria interrogazione, «quali siano gli interventi finora messi in campo per gestire le ricadute sul territorio, in particolare per quanto riguarda sicurezza, decoro urbano e condizioni igienico-sanitarie». Chiede inoltre «se sia possibile valutare interventi mirati per impedire lo stazionamento sotto il porticato della struttura» e se «si intenda rafforzare le attività di pulizia e igienizzazione dell’area».
«Chiediamo se l’amministrazione non ritenga opportuno avviare una fase strutturata di interlocuzione con i residenti, anche alla luce delle firme raccolte, al fine di aggiornare la cittadinanza sulle attività in corso e sulle azioni future». E, infine, «quali ulteriori iniziative si intendano mettere in campo per ristabilire condizioni di sicurezza e vivibilità in un’area centrale della città particolarmente frequentata».