I numeri

Ecco perché l’Atalanta U23 ha compiuto una vera impresa centrando i play-off di Serie C

I nerazzurri si sono qualificati alle fasi finali per la terza stagione consecutiva, vantando la rosa più giovane del campionato

Ecco perché l’Atalanta U23 ha compiuto una vera impresa centrando i play-off di Serie C

L’Atalanta Under 23 ha centrato l’accesso ai play-off di Serie C per la terza volta consecutiva dalla sua fondazione. Grazie al pareggio per 1-1 contro il Catania al Comunale di Caravaggio, i nerazzurri hanno staccato un pass per le fasi finali. Un traguardo che, visti i presupposti, ha tutto il sapore di un’impresa.

Un primato assoluto

Il termine di paragone, quando si parla di seconde squadre in Serie C, è sempre la Juventus Next Gen. Ebbene, la Juventus ha sì raggiunto tre qualificazioni consecutive ai play-off, ma non dalla sua stagione di fondazione. Mentre l’Atalanta U23, dalla sua prima stagione tra i professionisti, ha sempre centrato l’obiettivo.

Le altre società di Serie A che hanno tentato la stessa strada raccontano storie diverse: l’Inter U23 al primo anno non si è qualificata ai play-off, mentre lo scorso anno il Milan Futuro alla sua stagione d’esordio è addirittura retrocesso in Serie D. Insomma, quello della Dea è un primato tutt’altro che scontato.

Un modello unico

Il vero elemento di distinzione, però, non è solo il risultato sportivo. Tutte le altre Under 23 italiane si appoggiano in misura significativa a fuoriquota, giocatori over 23 prelevati altrove con esperienza di categoria. L’Atalanta ha scelto un’altra strada: da ormai due stagioni i bergamaschi utilizzano esclusivamente fuoriquota sotto i 25 anni, tutti formati nel settore giovanile nerazzurro. I quattro over in rosa vantano tutti una militanza di oltre 17 anni nella Dea: Bergonzi, Panada, Ghislandi e Cortinovis.

Con un’età media di 21,1 anni, l’Atalanta U23 è la squadra più giovane non solo del Girone C, ma dell’intera Serie C. Peraltro, dei 27 giocatori utilizzati nel corso della stagione, ben 21 sono cresciuti nel settore giovanile bergamasco e solo 6 sono stati acquisti esterni, tutti Under.

Federico Steffanoni

Tra i più giovani ci sono Navarro e Idele, entrambi classe 2007, oltre ovviamente a Steffanoni, classe 2008, che in questa stagione ha debuttato tra i professionisti lo scorso 4 ottobre contro il Foggia all’età di 17 anni e un mese. Si tratta dell’esordiente meno longevo di tutto il Girone C in questa stagione.

Parlando di singoli, in campionato i capicannonieri sono stati Manzoni e Vavassori con 8 gol ciascuno, seguiti da Levak e Misitano con 7 reti a testa. Ghislandi re degli assist con 7 passaggi decisivi, mentre capitan Panada ne ha serviti 6. Il più presente è stato invece il portiere Vismara, che ha giocato 2.811′.

Un modello da esportare

Il progetto dell’Atalanta U23 non è solo la storia di una qualificazione. È la dimostrazione che si può competere in Serie C con ragazzi giovani, quasi tutti formati in casa, senza ricorrere a rinforzi che snaturerebbero la funzione di una seconda squadra.

Mentre altrove si tappano i buchi con giocatori di esperienza calati dall’alto, a Bergamo si continua a costruire dal basso, con pazienza e coerenza. Cercando di costruire calciatori pronti per rinforzare la prima squadra: Palestra e Bernasconi ne sono un esempio tangibile.