È stata approvata dalla Giunta di Palazzo Frizzoni la proposta di aggregazione al Parco regionale dei Colli di Bergamo del Parco delle Piane Agricole (Ppa), una vasta area che si sviluppa nella fascia sud del territorio comunale.
Un passaggio storico, come dimostrano i numeri. Si sta parlando infatti dell’aggregazione di 3.510.000 mq di nuove aree pari a circa il 23 per cento in più della superficie oggi tutelata dallo stesso Parco all’interno della città, arrivando ad un dato complessivo di oltre 18.740.000 mq.
La delibera sarà sottoposta al Consiglio comunale nella seduta dell’11 maggio per essere poi trasmessa dal Parco dei Colli a Regione Lombardia per l’approvazione definitiva.
Il 46 per cento dell’intera città sarà conferita al Parco dei Colli
Un percorso, questo, che si inserisce in un quadro già avviato per la redazione del nuovo Pgt di Bergamo, approvato ad aprile 2024, che aveva tra le sue novità più qualificanti, l’allargamento del Parco dei Colli di una parte molto rilevante di aree cittadine. Obiettivo, la costruzione di una grande “cintura verde” capace di mettere in relazione il sistema collinare con le aree agricole di pianura.
Con il passaggio di queste settimane, quella che era una previsione di uno strumento urbanistico generale entra nel vivo, avanzando a Regione Lombardia la formale richiesta di costituzione di una vera e propria area vincolata in allargamento del Parco dei Colli.
A seguito di questo straordinario allargamento, quasi il 46 per cento dell’intera città sarà conferita al Parco dei Colli. Un risultato davvero unico per un comune capoluogo di provincia con una superficie tutto sommato ridotta come quella di Bergamo (circa 40 kmq).
La definizione del nuovo perimetro è il frutto di un lavoro tecnico condiviso tra il Comune di Bergamo e l’Ente Parco dei Colli. Il Parco delle Piane Agricole, questo il nome dato alle aree cittadine che entreranno nel nuovo perimetro, rappresenta il tassello centrale di una visione più ampia, spiegano da Palazzo Frizzoni: non una semplice estensione territoriale, ma la costruzione di un sistema ambientale integrato che connette aree agricole periurbane, corridoi ecologici, parchi urbani e reti di mobilità lenta.
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Il Cultural Trail e i territori coinvolti
In questo quadro si inserisce anche il Cultural Trail, il percorso ciclopedonale che, a partire dalla Cintura Verde, collega i circa 400 poli culturali della città. Un’infrastruttura di mobilità dolce che unisce paesaggio, architettura, memoria e produzioni contemporanee, attraversando luoghi simbolici come il Bosco della Memoria al Parco della Trucca e aprendo nuove possibilità di fruizione e di intervento urbano, anche attraverso forme di public art e urbanistica tattica.
Dal punto di vista ambientale, il sistema si colloca in una rete ampia e strategica di aree protette: oltre al Parco dei Colli e al Soc Boschi di Astino e dell’Allegrezza, si connette ai parchi regionali del Serio e ai numerosi Plis del territorio, dal Serio Nord al Rio Morla e Rogge, dalla Gera d’Adda al Basso Corso del Brembo.
Un ruolo fondamentale è svolto anche dalla componente idrogeologica, con il fitto sistema di rogge e la presenza dei fiumi Serio, Brembo e Adda. La proposta di aggregazione interessa quattro ambiti strategici del territorio comunale: Trucca, Roggia Serio e Grumello; il sistema agricolo delle ville periurbane; Martinella e Roggia Guidana; Barbaroli e fondovalle Maresana.
Il Parco delle Piane Agricole si inserisce infine in un percorso più ampio che coinvolge altri territori: è infatti uno degli otto siti comunali – insieme ai Comuni di Almenno San Bartolomeo, Bonate Sopra, Curno, Gorle, Ponte San Pietro, Stezzano e Treviolo – per i quali è stata formalmente presentata istanza di annessione al Parco dei Colli di Bergamo.

Bergamo seconda città lombarda per estensione di superficie vegetata
«Una scelta che ha portato da una parte a cancellare oltre 1,1 milioni di mc di volumetrie edificabili e, dall’altra, ad estendere sempre più le forme di salvaguardia ambientali proprio del Parco dei Colli arrivando a conferire quasi il 50 per cento dell’intero territorio comunale», dichiara l’assessore alla Rigenerazione urbana, Francesco Valesini.
«Secondo dati Ispra, in Lombardia, Bergamo è la seconda città per estensione di superficie vegetata, pari al 52 per cento della superficie cittadina (più di Bergamo solo Como, con il 53 per cento, Brescia 35, Milano 31). Che larga parte di questa superficie sia anche tutelata, è un valore aggiunto inestimabile. Anche la nascita del Parco dei Colli è dipesa dalle scelte lungimiranti del sindaco Galmozzi, negli anni ’50, che rese poco conveniente edificare nei boschi a nord di Bergamo. Oggi diamo continuità a un’idea di città, tenendo conto del valore paesaggistico del territorio e delle sfide ecosistemiche dettate dal cambiamento climatico», aggiunge l’assessora alla Transizione ecologica, ambiente e verde, Oriana Ruzzini.