Dal silenzio ai dadi

“Val Seriana Ludens” protagonista sul Tg2: Nembro racconta la sua biblioteca

L'iniziativa è stata raccontata nella rubrica Rai “Costume & Società”. Giochi e socialità hanno trasformato gli spazi culturali

“Val Seriana Ludens” protagonista sul Tg2: Nembro racconta la sua biblioteca

Riflettori nazionali su Nembro, protagonista ieri (martedì 28 aprile), sul Tg2, della rubrica “Costume & Società”. Il servizio ha raccontato il progetto “Val Seriana Ludens”, che sta trasformando oltre 40 biblioteche della provincia di Bergamo in luoghi di aggregazione grazie ai giochi da tavolo.

La biblioteca che cambia volto

A Nembro la sera si anima e presso la Biblioteca Centro Cultura Tullio Carrara, accanto ai libri trovano spazio dadi, mappe e giochi di ruolo, attirando curiosi e appassionati di tutte le età: «È un modo per tenersi in allenamento e per proporre nuovi giochi a scuola» – ha spiegato un’insegnante.

Il progetto Val Seriana Ludens

Sono oltre 40 le biblioteche coinvolte nel progetto promosso dal Sistema Bibliotecario Val Seriana insieme alla Cooperativa Sociale San Martino e alla Fondazione Comunità Bergamasca.

«È un progetto che abbiamo messo a punto per far conoscere sempre di più le biblioteche a cittadini che le immaginano luoghi polverosi e invece si ritrovano spazi pieni di gente che ha voglia di giocare, divertirsi e imparare incontrando altre persone», ha dichiarato Alessandra Mastrangelo, Coordinatrice del sistema bibliotecario.

Il valore educativo del gioco

Il progetto punta anche sull’aspetto formativo. I game master guidano le attività, aiutando i partecipanti a sviluppare concentrazione, fantasia e capacità relazionali: «Il gioco da tavolo e di ruolo diventa uno strumento educativo: occasione di apprendimento e crescita, giocando insieme» – ha sottolineato invece Simone Pezzotta, Presidente della Cooperativa Sociale San Martino.

La biblioteca si conferma sempre più uno spazio polifunzionale, con numerose attività gratuite: corsi di smartphone, bridge, scacchi, orticoltura biologica e persino uncinetto: «La maggior parte dei corsi è tenuta da volontari che mettono a disposizione della cittadinanza le loro competenze» – ha evidenziato la direttrice Loretta Bonfanti.

Una comunità che riparte

All’interno della struttura trovano spazio anche attività per bambini e mostre d’arte. Dopo gli anni segnati dal Covid, Nembro riscopre così la voglia di stare insieme, trasformando la biblioteca in un luogo vivo e partecipato.