Il caso

Locazioni turistiche: il Comune di Orio mette il freno, ma gli agenti immobiliari non ci stanno

Il nuovo regolamento fa discutere. «È illegittimo»; Colletta: «Strutture quintuplicate: a rischio la sopravvivenza del Comune»

Locazioni turistiche: il Comune di Orio mette il freno, ma gli agenti immobiliari non ci stanno

Si accende il confronto sul nuovo regolamento dedicato alle locazioni turistiche e alla ricettività extra-alberghiera per il Comune di Orio al Serio.

A sollevare perplessità è Fiaip Bergamo (Federazione italiana agenti immobiliari professionali), intervenuta dopo l’incontro convocato dall’amministrazione comunale insieme alle associazioni di categoria per illustrare la bozza del provvedimento. Secondo il presidente provinciale Giuliano Olivati, il regolamento presentato ricalcherebbe in larga parte quello già adottato dal Comune di Bergamo, attualmente oggetto di un ricorso al Tar promosso, tra gli altri, proprio da Fiaip e Confedilizia.

«Il regolamento, presentato dall’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco e dal responsabile del settore commercio è, come dichiarato dalla stessa amministrazione nell’incontro, un copia-incolla del regolamento sulle locazioni turistiche e le strutture extra-alberghiere già emanato dal Comune di Bergamo – ha dichiarato -. Ringraziamo il Comune di Orio per aver coinvolto preventivamente gli stakeholder, cosa che non era avvenuta a Bergamo. Ma restiamo fermamente contrari a questi interventi a gamba tesa delle amministrazioni comunali in un ambito che non è loro per legge, in quanto la locazione è materia legislativa nazionale».

«Regolamenti del genere – ha continuato – che puntano a imporre lacci e lacciuoli e, come ammesso senza problemi, a limitare e ridurre la libertà costituzionale dei proprietari di casa di affittare il loro appartamento anche attraverso lo strumento della locazione breve per finalità turistica, sono semplicemente illegittimi. È provocatorio che il Comune di Orio al Serio batta la stessa strada di Bergamo, ben sapendo che è pendente un ricorso al Tar. Anche contro questo provvedimento ci opporremo in tutti i modi».

Una posizione netta, che si inserisce in un dibattito più ampio e già acceso anche nel capoluogo, dove (…)

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