«Prometti a me e ai miei successori filiare rispetto e obbedienza». Una promessa fatta all’Ordinazione nel 2020, che si è fatta realtà e che porta ora stati d’animo contrastanti a Torre Boldone e Grassobbio.
Era il 26 settembre di sei anni fa quando don Luca Sana entrò nella comunità della parrocchia di Sant’Alessandro Martire per iniziare il suo ministero sacerdotale a Grassobbio.
Ne sono passati 2.035 da allora al 23 aprile 2026, quando è stato comunicato al parroco don Gian Domenico Epis e allo stesso don Luca il trasferimento di quest’ultimo.
In questi sei anni, don Sana ha saputo farsi apprezzare, nonostante vestisse in maniera “tradizionale” con la veste – cosa inusuale nei precedenti avvicendamenti -. A detta di molti, ha lasciato profonde riflessioni sull’essere cristiano nella società moderna. Ora, a settembre, prenderà casa all’oratorio Don Carlo Angeloni di Torre Boldone, al posto di don Diego Malanchini, che andrà nella zona di Sedrina.
A Torre Boldone, sui canali social, l’oratorio ha già dato comunicazione e sono arrivati gli auguri a don Sana. Nella sua attuale comunità, invece, gli animi sono divisi tra la gioia e la tristezza. Un grassobbiese commenta: «Sono felice per lui, va in una comunità più grande, dove sarà sicuramente apprezzato. Però sono anche triste (…)