Alla New Balance Arena finisce senza reti una sfida bloccata e povera di vere emozioni. L’Atalanta prova a fare la partita fin dai primi minuti, mantenendo il possesso e cercando di sviluppare gioco soprattutto sulle corsie esterne, ma fatica a trovare spazi contro un Genoa compatto e ben organizzato. Le occasioni nel primo tempo sono poche e sporche, con il tentativo più pericoloso firmato da De Ketelaere, mentre gli ospiti si limitano a difendersi e a sporadiche ripartenze.
Nella ripresa la Dea alza il ritmo e aumenta la pressione offensiva. Palladino cambia volto alla squadra con diversi innesti dalla panchina, cercando più peso e qualità negli ultimi metri. Le occasioni arrivano con maggiore continuità: Ederson ci prova da fuori, Raspadori ha una grande chance su una respinta del portiere e De Ketelaere sfiora il bersaglio da posizione defilata.
L’episodio più clamoroso arriva al 79’, quando Raspadori si mette il pallone sul destro e lascia partire un tiro a giro che si stampa sulla traversa, facendo tremare la porta difesa da Bijlow. Nel finale l’Atalanta spinge con insistenza, ma senza riuscire a trovare il guizzo decisivo, complice anche una certa imprecisione nelle scelte e nelle conclusioni.
Il Genoa resiste con ordine fino al triplice fischio, portando a casa un punto importante in chiave salvezza. Per l’Atalanta resta invece tanto rammarico: dominio territoriale e iniziativa, ma zero gol e due punti lasciati per strada nella corsa all’Europa.







