grossi esemplari

Tutti pazzi per il luccio: sul lago d’Endine appassionati a caccia dell’esemplare più grosso

12 chili e 120 centimetri è uno dei record da battere: ogni anno tra i 2.000 e i 2.500 pescatori raggiungono il bacino per pescarlo

Tutti pazzi per il luccio: sul lago d’Endine appassionati a caccia dell’esemplare più grosso

Dodici chili e centoventi centimetri di lunghezza: è questo il record da battere per chi si destreggia nella pesca al luccio sul lago di Endine. Il primo mese dalla riapertura dopo la pausa tra febbraio e marzo si è appena concluso e sono in tanti quelli che raggiungono il bacino per la pesca sportiva allo “squalo lacustre”. Provengono da tutto il Nord Italia e, secondo le stime, sono tra i duemila e i duemila e cinquecento.

Dopo averlo pescato e misurato, si lascia libero

Per pescare sul lago di Endine, infatti, è necessario richiedere il tesserino segnacatture rilasciato da Fipas e dalla convenzionata Associazione Pescatori di Bergamo tramite l’associazione temporanea di scopo “Lago di Endine”. I dati dell’anno scorso sono ancora in fase di elaborazione, come riporta L’Eco di Bergamo, ma solitamente si parla di migliaia di persone che, con le proprie imbarcazioni e le canne da pesca, raggiungono il lago per dedicarsi a questo sport.

La maggior parte delle persone va a caccia di lucci e altre predatori, come persico, persico trota e siluro. Ma non manca chi preferisce dedicarsi alle carpe (indimenticabile l’esemplare da oltre 35 chili catturato nel 2024). C’è anche da considerare un margine di “errore” nelle stime: una buona percentuale di pescatori ritira il tesserino ma poi non va a pescare; la maggior parte pesca saltuariamente, pochi tornano più volte.

Nei giorni scorsi diversi grossi esemplari di lucci, immortalati da una serie di scatti pubblicati sui social, sono stati pescati nel lago di Endine da Stefano Frutti, titolare di una pasticceria a Luzzana: «Per me la pesca significa staccare dai ritmi e dalla routine quotidiani – ha spiegato a L’Eco di Bergamo – è prendere la mia barchettina per qualche ora, uscire e stare a contatto con la natura».

Lui, e tantissimi altri, praticano il “catch and release”: una volta pescato il pesce, misurato e fotografato, viene lasciato libero. «Si cerca di battere ogni volta il proprio record: il mio è di 108 centimetri». Grazie alle attività di contenimento del pesce siluro e alle semine effettuate negli scorsi anni, la popolazione di lucci nelle acque endinesi continua a crescere e sono molti gli esemplari giovani avvistati, anche se non mancano quelli di grossa taglia: fra i più grossi si raggiungono tranquillamente i dodici chili e il metro e venti di lunghezza.

Il prossimo 24 maggio, gli appassionati potranno prendere parte alla 7ª edizione benefica della “Pike fiends sul lago d’Endine”, iniziativa a coppie da barca, che andrà a sostegno di “Cuore di donna”. Per il vincitore in palio un viaggio per una persona in Irlanda, ma tra i premi anche attrezzatura.