Valutare l'impatto reale

Parking Fara, ora di bilanci: Legambiente sollecita il Comune

Il parcheggio di Città Alta è tornato al centro del dibattito. Legambiente Bergamo chiede trasparenza e dati concreti al Comune

Parking Fara, ora di bilanci: Legambiente sollecita il Comune

Il 4 maggio 2024 è avvenuta l’inaugurazione del parcheggio della Fara in Città Alta, dopo i numerosi rinvii e polemiche, e adesso a due anni da quell’evento Legambiente Bergamo ha presentato una richiesta formale d’accesso agli atti al Comune. Lo scopo è ottenere dati concreti e verificabili sull’impatto dell’opera riguardanti mobilità, conti pubblici ed accessibilità a Città Alta.

Un’opera al centro del dibattito e la richiesta di Legambiente

Il parcheggio della Fara in Città Alta rappresenta uno degli interventi più significativi – e discussi – degli ultimi anni in tema di mobilità urbana e accesso al centro storico. Proprio per questo, secondo l’associazione, è necessario avviare una valutazione pubblica basata su dati oggettivi e non su percezioni.

Con la comunicazione inviata via Pec, Legambiente Bergamo chiede all’Amministrazione comunale di rendere disponibili una serie di informazioni dettagliate. Tra queste figurano i dati di utilizzo giornaliero del parcheggio, i costi complessivi dell’opera e l’eventuale presenza di penali.

Gestione, sanzioni ed aspetti economici

L’associazione richiede inoltre i risultati economici e operativi della gestione della sosta su strada affidata a Bergamo Parcheggi, insieme ai dati relativi alle sanzioni nelle ZTL di Città Alta e Porta Garibaldi.

Particolare attenzione è rivolta anche alla convenzione con Bergamo Parcheggi, di cui si chiedono valutazioni economiche e pareri tecnici, soprattutto alla luce delle recenti ipotesi di revisione.

Impatto su mobilità ed alternative

Tra i punti centrali della richiesta figurano anche gli effetti delle nuove regolazioni del traffico e i progetti sviluppati dal Comune per migliorare l’accesso a Città Alta, in coerenza con il Piano di Governo del Territorio.

«Dopo due anni è il momento di riflettere sugli effetti complessivi della struttura – ha dichiarato Elena Ferrario di Legambiente Bergamo, sottolineando inoltre la necessità di valutare l’impatto reale sull’accessibilità e sulla mobilità cittadina – L’obiettivo non è riaprire polemiche, ma costruire un confronto trasparente sull’efficacia delle scelte politiche».

Trasparenza per le scelte future

Legambiente ha evidenziato come la trasparenza amministrativa sia fondamentale per migliorare le politiche urbane: comprendere cosa ha funzionato e cosa no permette infatti di orientare in modo più efficace le decisioni future su mobilità, spazio pubblico e qualità della vita.