Sono riemersi dal passato due ritratti inediti di Eugenio Goglio, che arricchiscono la mostra a lui dedicata presso il Museo della fotografia Sestini di Bergamo, offrendo così nuove prospettive su uno dei protagonisti dell’arte bergamasca tra ‘800 e ‘900.
La scoperta e la mostra

Il ritrovamento, avvenuto in un’abitazione di Caprino Bergamasco, porta alla luce due disegni a carboncino firmati e datati 1884. Le opere entreranno nel percorso espositivo della mostra “Ritratto di un’Epoca. Fotografie di Eugenio Goglio (1865–1926)”, visitabile fino al 19 luglio.
L’esposizione, che raccoglie oltre 140 tra fotografie, documenti e materiali originali, racconta la figura di Goglio, fotografo, scultore e pittore originario di Piazza Brembana.
Due ritratti dagli anni di formazione
I disegni raffigurano un volto femminile e uno maschile e risalgono al periodo di formazione dell’artista a Milano. Si tratta di un ritrovamento particolarmente significativo, perché anticipa anche l’autoritratto del 1887, finora considerato tra le prime testimonianze della sua produzione. Le opere saranno esposte al pubblico a partire dall’8 maggio.
Goglio e il racconto della Valle Brembana
La mostra restituisce il profilo di un autore poliedrico, capace di raccontare con sensibilità la Valle Brembana in un periodo di grandi trasformazioni. Paesaggi, volti, lavoro e vita quotidiana diventano nelle sue immagini il ritratto collettivo di una comunità in evoluzione, sospesa tra tradizione e modernità.
L’anteprima e l’incontro pubblico
La scoperta sarà al centro dell’incontro in programma giovedì 7 maggio alle ore 17.30 al Museo Sestini, nel complesso del Convento di San Francesco. L’evento, intitolato “Il Genio: il libro”, vedrà la partecipazione di Giacomo Calvi e Chiara Delfanti, autori della pubblicazione dedicata a Goglio. L’ingresso è gratuito su prenotazione.
Il calendario proseguirà il 23 maggio con un incontro dedicato all’archivio fotografico e il 7 giugno con una visita guidata alla mostra, per approfondire il contesto storico e artistico della Belle Époque.