Assemblea l'11 maggio

Saltato Paolo Agnelli (chiedeva troppo), partita a scacchi per scegliere il nuovo presidente di Promoberg

Sembrava fatta per il numero uno di Confimi, ma la candidatura è saltata a fronte delle richieste dell’industriale, ritenute eccessive. E ora?

Saltato Paolo Agnelli (chiedeva troppo), partita a scacchi per scegliere il nuovo presidente di Promoberg

Allo stato attuale, le ipotesi sul tavolo sono due. Cercare un’ampia maggioranza nella compagine sociale oppure meglio prendere tempo. È decisamente complicata la partita per il rinnovo della presidenza di Promoberg, la società di gestione della Fiera di Bergamo.

Lunedì 11 maggio l’assemblea dei soci si riunirà per approvare il bilancio 2025. In quella sede, in teoria, dovrebbe arrivare anche il rinnovo delle cariche societarie. Molto in teoria, perché nelle ultime settimane il quadro si è ingarbugliato e una soluzione, mentre scriviamo, non è ancora stata trovata.

Fino a un mesetto fa i giochi sembravano fatti. La presidenza di Promoberg pareva appannaggio di Paolo Agnelli, presidente di Confimi Industria. Una sorta di “agreement compensativo” dopo che Agnelli si era visto sfilare la presidenza di Bergamo Fiera Nuova per gli impedimenti della legge Madia e, ancor prima, la presidenza della Camera di Commercio, a favore dell’allora numero uno di Confcommercio, Giovanni Zambonelli.

Ebbene, Agnelli stavolta sentiva di avercela fatta. Ma il suo approccio, tipico dell’imprenditore, ha provocato più di un ripensamento da parte di Confcommercio, azionista di maggioranza relativa della società fieristica (detiene da sola il 30 per cento delle quote).

La divergenza è prima di tutto d’impostazione. Agnelli è un industriale. E dunque ha palesato fin da subito che la sua presidenza in Promoberg sarebbe stata improntata a una riorganizzazione di tipo manageriale. A partire dalla scelta del direttore generale.

La sua dunque non sarebbe stata una carica simbolica, di facciata, ma concreta. Sui conti, la quadratura dei numeri, le spese e i ricavi delle manifestazioni e un riequilibro delle deleghe oggi in capo all’ad Davide Lenarduzzi. Oltre a una gestione del quartiere fieristico orientata verso eventi di carattere internazionale, anche in virtù di un possibile raddoppio degli spazi immobiliari, operazione da 45 milioni di euro al vaglio della Regione.

Piccolo problema: Promoberg non è una delle sue aziende, bensì una società gestita finora con un’impostazione associativa. Confcommercio vuole (…)

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