Anche per il 2025 la provincia di Bergamo si conferma tra le realtà più solide in Italia perdendo solo una posizione – da 16esima a 17esima – nel “Redditometro”, la classifica nazionale che vede in testa sempre la provincia di Milano.
È quanto emerge dall’analisi dei dati pubblicati dal Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze) ed elaborati dalla società di ricerca Excellera sulla base delle dichiarazioni dei redditi per l’anno di imposta 2024.E nella Bergamasca il reddito cresce, in barba all’inflazione e alla precarietà dei rapporti geopolitici che da mesi sconvolgono i mercati di tutto il mondo.
Dai 730 presentati lo scorso anno, riferiti quindi ai redditi percepiti nel 2024, il reddito medio complessivo di un bergamasco è pari a 27.290 euro lordi, con un incremento sull’anno precedente del 3,9 per cento, pari a 1.019 euro lordi in più.
Una crescita diffusa che si scontra solamente con le difficoltà delle piccole località montane, che devono fare i conti con lo scarso numero di abitanti: come a Blello, che con i suoi 71 abitanti segna una diminuzione del reddito pro capite.

Bergamo di bronzo
La città di Bergamo, invece, con 34.263 euro si conferma al terzo posto, dopo Milano con 40.316 euro e Monza con 35.628 euro. Con i suoi 93.131 contribuenti, di cui circa 30 mila pensionati, segna un +2,5 per cento sull’anno precedente.
Mozzo da record
Il Comune più ricco è Mozzo, con 38.573 euro, seguito a stretto giro da Gorle con 36.843 e Treviolo, anche lui sopra i 30 mila, dove il reddito raggiunge i 31.595. Sotto ai 25 mila euro, invece, troviamo (…)