A pochi giorni dall’incendio che ha avvolto la palazzina della Bcc situata all’incrocio tra via Segantini e viale Brembo, la comunità di Dalmine fa i conti con le ferite lasciate dalle fiamme.
Il bilancio resta critico: quattro appartamenti sui nove complessivi sono stati dichiarati inagibili, costringendo otto persone a lasciare le proprie case. Gli sfollati sono attualmente ospitati da parenti, mentre i tecnici lavorano per valutare la stabilità strutturale del complesso.
Le indagini hanno confermato l’origine accidentale del rogo, partito da una delle terrazze del primo piano poco prima delle 14.

In pochi istanti, complice la presenza di circa 400 metri quadrati di guaina bituminosa sulla copertura, una densa colonna di fumo nero è diventata visibile a chilometri di distanza.

Il calore ha inoltre causato la rottura di alcune tubature esterne del gas, provocando scoppi che hanno alimentato l’inferno di fuoco fino all’intervento dei vigili del fuoco, che hanno lavorato intensamente con cinque autobotti e un’autoscala per circoscrivere l’area.
Sebbene le attività commerciali al piano terra (…)