Musicista

Bacchette e passione, il giro del mondo dietro una batteria di Luca Mazzucconi da Lallio

Il 43enne è un batterista professionista completamente autodidatta. Un sogno nato a 3 anni e diventato realtà dopo il trasferimento a Londra

Bacchette e passione, il giro del mondo dietro una batteria di Luca Mazzucconi da Lallio

La storia di Luca Mazzucconi, batterista 43enne di Lallio, è fatta di passione, sacrifici e chilometri percorsi inseguendo un sogno nato quando aveva appena 3 anni.

«Le prime batterie erano improvvisate: suonavo sulle pentole da cucina – racconta sorridendo -. Poi, grazie agli amici di mio padre e all’oratorio di Lallio, riuscivo ogni tanto a mettere le mani su una batteria vera». A 10 anni arriva il primo strumento acquistato dal padre e da quel momento la musica diventa il centro della sua vita. «A scuola andavo male, ma suonavo tantissimo».

Completamente autodidatta, Mazzucconi cresce ascoltando rock e metal e suonando in diverse band bergamasche, tra cui gli Arkadia. La svolta arriva nel 2007, a 24 anni, quando decide di trasferirsi a Londra caricando in auto batteria e valigie. «Un amico mi diceva che ero bravo, ma che in Italia avrei avuto pochi sbocchi. Così sono partito senza sapere nemmeno l’inglese».

Nella capitale britannica lavora nei ristoranti, ma dopo due anni supera l’audizione con gli Nfd, gruppo rock gotico con cui iniziano tour e concerti in Europa. Da lì arrivano altre collaborazioni internazionali, tra cui quella con i Lahannya, band tedesca con base a Londra. «L’esperienza londinese mi ha cambiato la vita e mi ha aiutato tantissimo quando sono tornato in Italia».

Il batterista di Lallio Luca Mazzucconi sul palco con Pino Scotto, fondatore dei Vanadium

Rientrato a 30 anni, Luca continua a viaggiare per suonare, ma si dedica anche all’insegnamento. Oggi lavora in quattro scuole di musica diverse tra Bergamo, Lallio, Caravaggio e Albegno. «Insegno da tredici anni e mi piace tantissimo. Cerco di trasmettere l’amore per la musica e l’idea che per ottenere qualcosa bisogna lavorare duro e mantenersi umili».

Sette anni fa arriva la chiamata che cambia tutto. L’ex batterista di Pino Scotto, Marco Di Salvia, lo informa che il rocker milanese sta cercando un nuovo musicista (…)

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