Da martedì 12 maggio riprendono le attività in via Pizzo della Presolana: è stato inaugurato oggi, venerdì 8 maggio, il Centro diurno per persone con disabilità. Dopo la ristrutturazione, l’ambiente è ora ancora più funzionale e sicuro.
I 32 ospiti tornano al Centro dopo oltre un anno di lavori
Durante il periodo dei lavori, iniziati a ottobre 2024, gli ospiti della struttura sono stati accolti nello spazio della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo nel quartiere di Campagnola, di proprietà della Diocesi e in concessione al Comune di Bergamo.
Il Centro attualmente accoglie 32 ospiti offrendo loro attività socio-sanitarie ad elevato grado di integrazione e inclusione, attività di riabilitazione e socio-riabilitazione, attività educative attraverso la multidisciplinarità dell’équipe educativo-sanitaria.
«Quella di oggi è stata un’occasione di festa di un’intera comunità che nel Centro riconosce il valore di chi pone la dimensione relazionale come cardine di qualsiasi processo di socializzazione e riabilitazione – ha detto Marcella Messina, assessora alle Politiche sociali -. Il Centro si è trasformato negli anni rappresentando oggi una ‘finestra aperta sulla nostra città, dove possono entrare nuove persone e nuove storie, ma dal quale possono anche uscire esperienze e vissuti della quotidianità, in uno scambio costante e creativo con l’umanità cittadina».
«Ringrazio famiglie, operatori, dirigenti e responsabili del Comune di Bergamo, operatori, comunità di Celadina e Campagnola, associazioni e soprattutto ragazzi e ragazze che frequentano il Centro perché insieme concorrono e partecipano ad un progetto importante per tutti», ha proseguito.
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per dedicare due sale del centro ad altrettante personalità cittadine che si sono impegnate per le persone con disabilità. Una porta il nome del neuropsichiatra Carlo Zavaritt, che ha messo scienza e umanità al servizio delle persone. L’altra ricorda l’amministratore Carlo Passerini Tosi che ha visto nascere il Centro.
«Un Centro riqualificato è un impegno. Dice che una città si misura da come sta accanto a chi fa più fatica. Dice che la dignità non ha orari d’ufficio e che l’inclusione è il nome quotidiano della democrazia», ha concluso Messina.
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Tutti gli interventi realizzati
Gli interventi realizzati, ha spiegato Ferruccio Rota, assessore ai Lavori pubblici, hanno avuto un obiettivo chiaro e concreto: mettere al centro la persona, garantendo ambienti più accessibili, protetti e funzionali, nel pieno rispetto delle normative di sicurezza più aggiornate.
La realizzazione del nuovo ascensore elettrico esterno, con collegamento fino al secondo piano occupato dalla scuola superiore provinciale “Galli”, consente oggi una maggiore accessibilità verticale e una fruizione più inclusiva degli spazi. Accanto a questo, la nuova scala esterna svolge una duplice funzione strategica: uscita di sicurezza e spazio calmo, elemento essenziale nella gestione delle emergenze e nella tutela delle persone più fragili.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla sicurezza degli ambienti cucina, con l’eliminazione dell’impianto a gas e la completa conversione a sistemi elettrici a induzione.
«Inaugurare oggi questo Centro significa affermare con forza che inclusione e sicurezza devono camminare insieme. Significa dire che nessuno deve sentirsi limitato dagli spazi che vive. Significa consegnare alla comunità un luogo più moderno, più protetto e più capace di accogliere», ha aggiunto l’assessore.
Nel dettaglio, le principali opere hanno riguardato: la creazione di nuovo ascensore elettrico esterno (con sbarco fino al 2° piano, occupato alla succursale Istituto Galli), creazione di nuova scala esterna da utilizzare quale uscita di sicurezza e come spazio calmo, installazione di impianto di rilevazione fumi ed allarme incendio, integrazione dell’illuminazione di emergenza con relativa segnaletica.
E ancora: eliminazione impianto gas nel locale cucina e trasformazione piano cottura/forno in elettrico (induzione), compartimentazione di alcune zone, mediante installazione di porte con guarnizioni a tenuta di fumi freddi, realizzazione di filtri a prova di fumo, realizzazione di un camino di areazione del vano corsa ascensore interno e di areazione della scala interna.
L’importo complessivo ammonta a 600 mila euro. A questi interventi si aggiungono la sostituzione degli arredi, rispondenti oggi alla normativa in materia di Criteri Ambientali Minimi (Cam) e ai requisiti di prevenzione incendi, della cucina, oggi ad induzione, e del forno professionale elettrico entrambi conformi ai requisiti di sicurezza definiti dalle direttive europee.
Per queste forniture sono stati scelte ditte esperte operanti da molti anni nel campo della fornitura degli arredi per le strutture socio – sanitarie ed assistenziali dedicate alle persone con disabilità che hanno garantito un accurato studio ed approfondimento delle specifiche esigenze del luogo. L’importo per queste forniture è di 130 mila euro.
La sala d’ingresso al Centro è stata dedicata al Professor Carlo Passerini Tosi (1916–1991), figura di spicco della cultura italiana del Novecento, che si è distinto come filologo e amministratore pubblico. La sala accoglienza al primo piano è stata dedicata al Carlo Zavaritt (1940–2020) figura di riferimento assoluto per la pediatria e la neuropsichiatria infantile, non solo a Bergamo, ma in tutto il panorama nazionale.