Oltre mille vaccinazioni, centinaia di screening e migliaia di cittadini coinvolti: sono i numeri che raccontano la crescita di “PreVieni in Fiera”, il progetto promosso sotto l’egida di Promoberg da Asst Papa Giovanni XXIII e Ats Bergamo per portare la prevenzione direttamente nei luoghi della quotidianità.
Ora l’iniziativa compie un ulteriore passo avanti grazie all’ingresso dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Irccs, che contribuirà a rafforzarne il valore scientifico e l’impatto sul territorio.
I numeri del progetto
Il progetto è nato nell’ottobre 2025 con l’obiettivo di avvicinare i cittadini ai servizi sanitari in contesti informali e ad alta partecipazione, come le grandi manifestazioni fieristiche. L’idea è semplice: non aspettare che siano le persone a rivolgersi ai servizi sanitari, ma portare la salute direttamente dove le persone vivono il proprio tempo libero.
Un modello di sanità di prossimità che, grazie al lavoro di medici, infermieri, ostetriche, assistenti sanitari e volontari, punta a diffondere la cultura della prevenzione in modo accessibile e concreto. Dalla nascita del progetto, “PreVieni in Fiera” è stato presente in diverse manifestazioni ospitate alla Fiera di Bergamo, tra cui Creattiva 2025, la Campionaria e Creattiva Spring 2026.
Durante la Campionaria sono state somministrate 1.542 dosi di vaccino in due giornate, mentre a Creattiva 2025 sono stati effettuati screening cardiovascolari su 250 persone. Nel corso di Creattiva Spring, inoltre, il progetto ha dedicato particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, con spazi informativi e attività di sensibilizzazione.
Il contributo del Mario Negri

L’ingresso dell’Istituto Mario Negri rappresenta una nuova fase del progetto. Il direttore Giuseppe Remuzzi ha sottolineato l’importanza della prevenzione per alleggerire il carico sul Servizio sanitario nazionale, soprattutto in una società sempre più anziana.
Secondo Remuzzi, iniziative come “PreVieni in Fiera” hanno il merito di trasformare ambienti non sanitari in luoghi dedicati alla salute e alla consapevolezza. L’istituto porterà anche il contributo dell’Italian Institute for Planetary Health, con un’attenzione particolare al rapporto tra alimentazione, stili di vita e prevenzione delle malattie.
La Fiera come spazio sociale
Per Promoberg il progetto rappresenta un modello innovativo capace di trasformare la Fiera in uno spazio al servizio della comunità. Il presidente Luciano Patelli ha evidenziato come l’iniziativa sia resa possibile dalla collaborazione tra istituzioni, enti sanitari e realtà scientifiche del territorio, mentre l’amministratore delegato Davide Lenarduzzi ha ribadito l’importanza di rendere i servizi sanitari sempre più vicini alle persone.
Anche Ats Bergamo e Asst Papa Giovanni XXIII hanno sottolineato il valore dell’iniziativa nel promuovere una nuova idea di sanità pubblica, fondata sulla prevenzione e sulla prossimità. Secondo Simonetta Cesa, direttore sociosanitario dell’ospedale, oggi non basta più informare i cittadini sui servizi disponibili: è necessario renderli concretamente accessibili, raggiungendo le persone nei contesti della vita quotidiana.
Sulla stessa linea anche l’assessora comunale Marcella Messina, che ha definito il progetto «una visione moderna della salute pubblica», capace di costruire relazioni, fiducia e consapevolezza direttamente sul territorio.
Le prossime tappe
“PreVieni in Fiera” continuerà il proprio percorso anche nei prossimi mesi all’interno degli spazi fieristici di via Lunga. Le prossime manifestazioni coinvolte saranno la Fiera di Sant’Alessandro, Creattiva, la Campionaria, Terrae e Giochi in Fiera.