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Uomo si sente male all’Adunata di Genova, salvato dagli alpini dell’ospedale da campo Ana di Bergamo

La persona è stata colta da arresto cardiaco: fondamentale l'intervento di Ponti, Franza ed Esposito. Il grazie della sindaca Silvia Salis

Uomo si sente male all’Adunata di Genova, salvato dagli alpini dell’ospedale da campo Ana di Bergamo

Tra le tende allestite al Porto Antico di Genova (Liguria) per l’Adunata nazionale degli alpini 2026, la prontezza e la solidarietà di tre volontari dell’ospedale da campo Ana di Bergamo hanno salvato la vita a un uomo colto da arresto cardiaco in strada. Sebbene la struttura non fosse ancora operativa, si è trasformata ancora una volta in un presidio salvavita grazie all’immediato intervento dei soccorritori.

Pronto intervento dei volontari

Come riporta L’Eco di Bergamo, i fatti risalgono alla sera di mercoledì 6 maggio, anche se la notizia si è diffusa soltanto ieri (8 maggio). Alcuni alpini presenti vicino alla struttura sanitaria hanno notato un uomo accasciarsi improvvisamente a terra.

A intervenire sono stati Gabriele Ponti, medico in pensione milanese, Patrizia Franza, infermiera dell’ospedale Sacco di Milano, e Giuseppe Esposito, soccorritore del 118 Milano. I tre hanno immediatamente avviato le manovre di rianimazione, proseguendo il massaggio cardiaco mentre veniva recuperato un defibrillatore.

Un lavoro di squadra decisivo

La squadra a Genova

L’intervento dei volontari è proseguito per circa venti minuti, fino all’arrivo dei soccorsi. L’uomo è stato poi trasportato all’ospedale Galliera di Genova, dove è stato sottoposto a un intervento con l’inserimento di uno stent.

«Patrizia è stata la prima a intervenire, poi Gabriele si è accorto della situazione e siamo corsi tutti in aiuto – ha raccontato Esposito -. Ho preso il defibrillatore e abbiamo iniziato le compressioni: è stato un perfetto lavoro di squadra».

Secondo i soccorritori, la rapidità dell’intervento è stata determinante: «La sua fortuna è stata incontrarci tempestivamente, così il cuore non ha avuto danni». Nel pomeriggio successivo i tre volontari hanno fatto visita in ospedale all’uomo a cui hanno salvato la vita.

Il ringraziamento della città

La notizia ha suscitato profonda riconoscenza anche da parte dell’Amministrazione Comunale di Genova. La sindaca Silvia Salis ha voluto ringraziare pubblicamente i soccorritori per il loro gesto di altruismo e professionalità.

«Davanti a una persona in difficoltà non hanno esitato, sono intervenuti con prontezza, competenza e generosità», ha dichiarato la sindaca, invitando i tre volontari in Comune per ringraziarli personalmente a nome della città.

Magoni: «Solo prontezza, cuore, competenza e senso del dovere»

Un altro ringraziamento è arrivato anche dall’europarlamentare Lara Magoni di Selvino, la quale con un messaggio ha detto: «Questi sono i nostri Alpini. Questa è la nostra Bergamo. Niente clamore. Niente parole inutili. Solo prontezza, cuore, competenza e senso del dovere. Gli Alpini sono questo: presenza concreta, spirito di servizio, solidarietà vera. Sono quelli che, quando serve, ci sono. Da bergamasca, oggi più che mai, provo orgoglio e gratitudine. Grazie alle nostre Penne Nere. Grazie agli Alpini bergamaschi. Grazie a chi continua a dimostrare, con i fatti, cosa significhi servire una comunità. Altro che polemiche. Genova dovrebbe stendere loro il tappeto rosso».