Condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione, più una multa di 12 mila euro, per i reati di atti sessuali con minorenne e produzione e detenzione di materiale pedopornografico. I carabinieri di Treviglio, lo scorso 7 maggio, hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di M.C., 29enne residente nella Bassa Bergamasca e disoccupato.
Si erano conosciuti in oratorio nel 2023, dove lui lavorava
Nel maggio 2024 la prima denuncia da parte della madre della minore coinvolta, che all’epoca dei fatti aveva dodici anni. La donna, dopo aver controllato il telefono della figlia, ha trovato conversazioni e materiale fotografico riconducibili a una relazione intrattenuta dalla ragazzina con l’uomo, allora ventottenne. Perciò, ha deciso di rivolgersi ai militari dell’arma.
Stando alle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo, i due si erano conosciuti durante le attività dell’oratorio del paese, ambiente frequentato abitualmente dalla ragazzina e presso il quale il ventinovenne prestava attività lavorativa retribuita.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi e dalle audizioni protette della minore, supportate da professionisti specializzati in psicologia infantile, la frequentazione tra i due sarebbe iniziata nel 2023 per poi intensificarsi nei mesi successivi, anche attraverso continui contatti tramite app di messaggistica e scambio di materiale fotografico di natura intima.
Nel corso delle indagini è inoltre emerso che la madre della minorenne, dopo aver notato un significativo cambiamento nel comportamento della figlia, aveva già tentato di interrompere la frequentazione e di supportare la ragazzina con un percorso psicologico specialistico.
Si è dunque arrivati alla sentenza emessa dal Gup nel Tribunale ordinario di Brescia, divenuta irrevocabile lo scorso 8 marzo. Oltre alla pena detentiva di tre anni di quattro mesi, il Tribunale ha disposto nei confronti del condannato l’interdizione perpetua da qualunque incarico in scuole o strutture frequentate prevalentemente da minori, nonché l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.
Il ventinovenne, rintracciato dai carabinieri, è stato portato in un istituto penitenziario.