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Sovrappasso del Rondò delle Valli imbrattato dai no-vax: «Perché non coprire con street art e murales?»

La proposta di Alessandro Carrara per eliminare i vandalismi da quello che definisce il «biglietto da visita» della città

Sovrappasso del Rondò delle Valli imbrattato dai no-vax: «Perché non coprire con street art e murales?»

Coprire gli imbrattamenti sulle pareti del sovrappasso del Rondò delle Valli con opere di street art: è la proposta avanzata dal consigliere dell’opposizione Alessandro Carrara (Lega) in un Ordine del giorno indirizzato all’amministrazione di Bergamo.

Street art e murales per coprire le scritte no-vax

«Il sovrappasso del Rondò delle Valli rappresenta uno dei principali accessi viabilistici alla città di Bergamo, attraversato quotidianamente da migliaia di cittadini e visitatori», spiega Carrara. Insomma, un importante «biglietto da visita» dal punto di vista estetico e urbano.

Da diversi mesi, tuttavia, i “margini” di questo biglietto da visita cittadino sono stati vandalizzati. Le pareti del sovrappasso sono infatti imbrattate con diverse scritte, tra cui anche quelle in vernice rossa a tema no-vax (e non solo) dei cosiddetti “Guerrieri Vivi”.

La soluzione avanzata da Carrara: street art e murales artistici, per coprire le scritte vandaliche. «In molte città italiane ed europee sono stati utilizzati con successo come strumenti di riqualificazione urbana e valorizzazione estetica degli spazi». Inoltre, le superfici interessate da progetti artistici strutturati, risulterebbero «meno soggette a successivi atti vandalici e imbrattamenti, grazie a una maggiore percezione di cure e identità del luogo».

«Un progetto di riqualificazione artistica – prosegue Carrara – potrebbe contribuire a trasformare il sovrappasso del Rondò delle Valli in un elemento distintivo e riconoscibile della città, valorizzando temi legati a Bergamo, alla mobilità sostenibile, al paesaggio e all’identità urbana. Coinvolgere artisti, scuole, accademie o realtà creative del territorio potrebbe inoltre rappresentare un’opportunità di partecipazione e valorizzazione culturale».