Nei primi giorni di maggio, il personale dell’Ufficio immigrazione della Questura di Bergamo ha eseguito numerosi provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri irregolarmente presenti sul territorio nazionale e gravati da precedenti penali o destinatari di provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.
I provvedimenti messi in atto dalle forze dell’ordine
Il 5 maggio, a seguito di scarcerazione, un cittadino algerino con numerose condanne per furto aggravato, danneggiamento, lesioni personali, ricettazione, truffa e reati contro la Pubblica Amministrazione, tra cui resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale, è stato accompagnato a un Cpr, Centro di permanenza per il rimpatrio.
Il giorno successivo è stato espulso un cittadino egiziano, già destinatario di un provvedimento di rifiuto del permesso di soggiorno, con precedenti per rapina e furto aggravato. L’uomo era stato inoltre fermato nell’aeroporto di Orio al Serio e deferito per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
Nella giornata del 7 maggio è stato disposto il rimpatrio di un cittadino tunisino, la cui richiesta di protezione internazionale era stata definitivamente respinta anche in sede giudiziaria. A suo carico risultavano diversi precedenti per rapina, sequestro di persona a scopo di rapina o estorsione, furto aggravato e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’8 maggio l’Ufficio Immigrazione ha inoltre proceduto all’espulsione di un cittadino marocchino condannato per furto in abitazione, furto con strappo e resistenza a pubblico ufficiale, nonché di un cittadino egiziano destinatario di più condanne per spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività è proseguita nei giorni successivi con il rimpatrio di un cittadino nigeriano con precedenti per furto e furto aggravato, accompagnato alla frontiera aerea, e con l’espulsione di un cittadino albanese, disposta dall’Autorità giudiziaria, a seguito di plurimi deferimenti per reati contro la persona e violazioni della normativa sull’immigrazione.
Tutti i provvedimenti sono stati eseguiti dalla polizia di Stato di Bergamo nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare, con accompagnamento presso Cpr o alla frontiera aerea, finalizzati al successivo rimpatrio nei Paesi di origine.