La cinquantesima edizione del Torneo di Tennis dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà è stata ormai stappata: sui campi in terra rossa della Cittadella dello Sport è già un continuo via vai di sportivi, personalità dello spettacolo e della tv, che si cimentano anche nella “gabbia” del padel.
Tra i grandi ospiti di questa prima due giorni di torneo c’è stato sicuramente Cristian Raimondi, amatissima bandiera atalantina e oggi membro dello staff tecnico di Raffaele Palladino, habitué della manifestazione: “Gli anni passano per tutti, ma finché siamo qui a sorridere e aiutare va bene tutto», ha scherzato davanti ai microfoni.
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Cristian Raimondi
Cristian Raimondi
Cristian Raimondi
Cristian Raimondi
Inevitabile guardare alla stagione nerazzurra ormai al tramonto, che ha regalato una nuova qualificazione a una coppa europea e confermato una volta di più lo stretto legame tra la tifoseria e la squadra:
«Non scopriamo oggi la nostra passione e ciò che ruota attorno all’Atalanta. Il vero atalantino esce quando le cose non vanno bene, è vero, ma quest’anno non possiamo dire che le cose siano andate male. Esonero di Juric? Una sconfitta per tutti, me per primo. Credo che chiunque arrivi qui deve sentire il calore della gente e deve essere messo nelle condizioni per esprimersi al meglio: alle volte le cose non vanno come si vuole. L’arrivo di Palladino l’abbiamo vissuto così, mi sono preoccupato di fargli conoscere la città e di cosa voglia dire qui l’Atalanta. Ma (ride ndr) non gli ho fatto fare solo aperitivi! Lui ama il dialogo e il confronto continuo, a livello umano è una grande persona, oltre che un grande allenatore. Le voci sul suo futuro le sentiamo anche noi, ma oggi è il nostro allenatore e se rimarrà ne sarò felicissimo. Credo che quest’anno attorno all’Atalanta ci sia stato un po’ troppo negativismo: siamo arrivati in Conference, un ottimo traguardo che ci consente di rimanere in Europa. Una storia diversa dagli ultimi anni, ma non dimentichiamoci chi siamo e da dove veniamo».
Da una bandiera nerazzurra all’altra, Massimo Carrera, che innanzitutto si complimenta con l’Accademia dello Sport e con Giovanni Licini per il prestigioso traguardo dei 50 anni dell’evento: «Sono ormai tanti anni che partecipo a questo torneo ed è sempre meglio – sottolinea –. Un appuntamento sempre più frequentato e di conseguenza sempre più fondi che si possono raccogliere da donare a chi ne ha bisogno: è un’iniziativa che fa bene a tutti».
Guardando invece alla stagione calcistica che sta volgendo alla conclusione, Carrera è sicuro: «Penso che l’Inter abbia dimostrato di essere la squadra più forte: è stata la più continua e ha meritato di vincere lo scudetto. L’Atalanta ha avuto il merito di riuscire ancora una volta a centrare l’ingresso in una coppa europea nonostante la partenza un po’ a handicap. Poi è arrivato Palladino, che ha fatto un buon lavoro: qualcuno storce il naso per questa stagione perché ormai la società ha abituato a grandi traguardi, competendo addirittura per il titolo e vincendo l’Europa League. Normale che ci si faccia il palato. Non gli si può chiedere di fare ciò che ha fatto Gasperini: oltretutto è arrivato in corsa, bisogna capire ora se la società avrà la voglia e la pazienza di continuare con lui in base a quello che ha mostrato».
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Massimo Carrera
Valter Bonacina
Valter Bonacina
Calissi Vittorio, Chiesa Jacopo, Cocchetti Luigi, Cavallaro Giuseppe
Bonacina Valter, Chiesa Luca, Pedone Nicola, Mazzoleni Bruno
Tra una partita e l’altra, anche Valter Bonacina dice la sua: «Grande traguardo per la solidarietà che questa associazione fondata da Licini ha portato avanti e credo che sia un orgoglio per tutti i bergamaschi». E sulla stagione della Dea: «Non credo che i mugugni siano giustificati, perché la squadra ha dato il massimo. Magari è mancata un po’ di continuità, ma se la sono giocata e il settimo posto è un risultato onorevole. Bisogna sapersi accontentare; non si può arrivare nelle prime quattro posizioni ogni anno. È chiaro che nell’arco di un campionato le sorprese ci sono sempre: ti aspetti la Juve in Champions e invece non ci entra. Il campionato è equilibrato e ci sono tante squadre».
I RISULTATI
Singolare B
- Paratico b. Moretti 9-6
- Marconi b. Pasini 9-3
- Curnis b. Bonacina 9-8
- Moretti b. Paganelli 9-7
Torneo a squadre
- Panatta b. Sampras 3-1
- Becker b. McEnroe 3-1
- Agassi b. Nadal 3-1
- Ashe – Federer 2-2
Singolare A
- Orlandini b. Magoni 9-5
- Innocenti b. Punzo 9-6