Pulito, ispirato agli anni Ottanta e con solo due colori: nero e azzurro su sfondo bianco a disegnare il profilo della Dea. L’Atalanta ha svelato questa mattina (venerdì 22 maggio) il suo nuovo logo, una data simbolo per il mondo nerazzurro (secondo anniversario della vittoria in Europa League a Dublino) per un nuovo concept che proietta i bergamaschi nel futuro proprio alla vigilia dei 120 anni di storia, che saranno compiuti nel 2027.
«Il nuovo stemma – si legge sul sito atalanta.it – prende ispirazione dalla forma circolare degli anni Ottanta e da lì si rinnova, ridisegnato con una costruzione geometrica precisa. La logica che lo guida è quella della sottrazione, ovvero togliere il superfluo per dare più spazio alla Dea, che torna a essere il fulcro visivo dello stemma senza ulteriori elementi. I capelli diventano cinque ciocche, un numero che richiama volutamente i fondatori che nel 1907 diedero vita al club. Lo sfondo è interamente blu, racchiuso da una circonferenza nera».
La presentazione del nuovo logo è stata affidata alle parole di Antonio e Luca Percassi, dell’azionista di maggioranza americano Stephen Pagliuca e di Andrea Pernice, Ceo dello studio Pernice che ha curato il rebranding. Le parole di Antonio Percassi, Co-Chairman di Atalanta: «La nostra è una lunga storia di fatiche, di gioie, di atleti. Di maglie sudate sempre e tifosi appassionati. Una storia di identità bergamasca, marcata nei loghi che hanno segnato le tante epoche dei quasi 120 anni di storia dell’Atalanta. Con il nuovo logo abbiamo scelto di distinguerci ancora di più, farci riconoscere a colpo d’occhio».
Pagliuca, Chairman Atalanta, ha invece detto: «Ho imparato che l’atalanta rappresenta davvero il legame tra la squadra e la sua gente, l’affetto dei tifosi è straordinario, ogni volta che si entra allo stadio il simbolo della Dea è ovunque. Niente si può paragonare all’atmosfera che si respira all’Atalanta. Il nostro nuovo simbolo vuole rappresentare tutto questo».
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Luca Percassi, ad della società nerazzurra, ha commentato: «Ogni nostra scelta è fatta pensando ai risultati che può generare. Il nostro lavoro e la nostra passione sono prima di tutto per il calcio giocato bene, coinvolgente ed emozionante Sappiamo bene quanto sia importante per i nostri tifosi riconoscersi nei nostri valori, nei nostri colori per sentirsi parte integrante dell’identità atalantina. Il profilo dell’Atalanta è chiaro, nitido e inconfondibile. C’è un po’ di Atalanta nel profilo di ognuno di noi».
Infine, Andrea Pernice ha spiegato le scelte che hanno portato al nuovo simbolo nerazzurro: «Un ritorno alle linee essenziali, con i colori di sempre. Equilibrio, semplicità e maggiore riconoscibilità. Sempre a testa alta, una dichiarazione e un modo di essere. Perchè Atalanta è Bergamo nel mondo del calcio».