Cinque anni fa un’ex centrale termoelettrica tornava ad accendersi. Non più attraverso turbine e combustione, ma grazie al passaggio continuo di persone, idee, concerti, cinema, laboratori, associazioni, famiglie e culture contemporanee che in questi anni hanno trasformato Daste in uno dei luoghi di Bergamo più riconoscibili della nuova vita culturale locale.
Per celebrare questo traguardo, sabato 30 e domenica 31 maggio Daste organizza un intero weekend di attività aperte al pubblico, costruito insieme alle tante realtà che abitano quotidianamente i suoi spazi. Due giornate a ingresso libero che mescolano musica, fotografia, sostenibilità ambientale, cinema, laboratori per bambini, vintage, archivi audiovisivi, brunch, aperitivi e nightlife, mantenendo quella natura fluida e trasversale che negli anni ha reso Daste un luogo attraversato da pubblici diversi.
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Il programma per festeggiare i cinque anni di Daste
Il programma si aprirà sabato pomeriggio con la presentazione del Festival dell’Ambiente, insieme al Comune di Bergamo e a OpenArch, seguita dalla visita guidata all’installazione fotografica “Arctic Plastic – Care as Resistance” di Maurizio Milesi, dedicata alla presenza della plastica negli ambienti artici e al lavoro dei volontari impegnati nella pulizia e nel monitoraggio ambientale.
La serata proseguirà tra aperitivi, dj set in vinile e il pop-up vintage di Triciclo Store, progetto di riuso della Cooperativa Ruah, fino ad arrivare alla “Conejo Night”, club night indoor dedicata all’universo musicale latin contemporaneo di Bad Bunny tra reggaeton e latin trap.
La domenica sarà invece pensata come una giornata aperta e diffusa per tutte le età: dal Daste Brunch Club ai laboratori scientifici per bambini con BergamoScienza, passando per attività creative, realtà virtuale, cortometraggi, visite guidate all’archivio Cinescatti di Lab 80 film e iniziative dedicate al riuso e alla sostenibilità ambientale.
A chiudere il weekend sarà Tropicalismi, con un dj set in vinile tra disco, house e sonorità underground dagli anni Settanta ai Novanta, accompagnato da un aperitivo collettivo nell’arena esterna.