quinta edizione

Fahrenheit 442, il primo festival di letteratura e cultura calcistica in Italia torna a Sarnico

Si alzerà il sipario martedì 2 giugno alle 19 negli spazi di Daste a Bergamo con un’anteprima: il giornalista e scrittore Giuseppe Pastore

Fahrenheit 442, il primo festival di letteratura e cultura calcistica in Italia torna a Sarnico

Tutto pronto a Sarnico per la nuova edizione di Fahrenheit 442, il primo festival di letteratura e cultura calcistica in Italia che si terrà il 20 e il 21 giugno, organizzato dall’associazione culturale Deportivo LaCultura e dalla biblioteca di Sarnico, con il patrocinio del Comune di Sarnico e lo sponsor Tecnoextr srl. È l’unica rassegna a livello nazionale che racconta il fenomeno del calcio in maniera originale, ponendo l’attenzione sul racconto e le parole, mettendone in luce gli aspetti culturali e letterari.

Dalla biografia dei campioni ai libri di tattica, dai gol incredibili alle imprese straordinarie, dagli eroi inaspettati agli incontri da ricordare, dalle vicende locali ad avvenimenti che hanno segnato la Storia, da fatti e personaggi di Bergamo, volando poi in Inghilterra e Sudamerica, passando per Milano, Torino e Verona. Un percorso che, a volte, ha incrociato anche la musica e il teatro.

Tre giorni fra interviste, presentazioni e un podcast

Giunto alla quinta edizione, il Festival tornerà sul lago d’Iseo a Sarnico, luogo dove tutto è nato, ma farà una tappa anche in città, a Bergamo, per un’anteprima. Un cartellone di tre giorni composto da presentazioni, interviste ed un podcast. Un totale di cinque appuntamenti serali con i riflettori accesi sul libro calcistico, i protagonisti e gli autori, per offrire un punto di vista diverso e non convenzionale sul calcio e la letteratura.

«In un paese come il nostro che non ama i libri, il libro sportivo è stato a lungo relegato nei bassifondi culturali. I libri sportivi portano infatti il duplice stigma di essere libri con l’aggravante di occuparsi di argomenti “futili” – spiega il direttore artistico Alan Poloni -. Fahrenheit 442, il primo festival interamente dedicato ai libri calcistici, si è inserito in un nuovo corso della cultura calcistica italiana, una fioritura di rassegne, editori e podcast che finalmente raccontano il calcio in modo profondo e letterario».

In questi anni, aggiunge, il festival ha ospitato storici, filosofi, poeti, sociologi e antropologi che hanno spiegato come il calcio sia veicolo di identità ed espressività, serbatoio di sogni e narrazioni, scintilla di connessioni e interazioni. «Fahrenheit 442 era e rimane una sfida difficile, quasi impossibile. Chiunque frequenti o abbia frequentato campi di calcio, da quelli di provincia alle grandi ribalte, sa perfettamente che non si tratta di luoghi particolarmente versati agli endecasillabi. Eppure, siamo sempre più convinti che pochi fenomeni come il calcio sappiano fornire all’umanità materiale letterario di prim’ordine».

Importanti ospiti hanno partecipato al festival: da grandi esponenti del calcio giocato, tra cui Evaristo Beccalossi, recentemente scomparso, Franco Baresi, Filippo Galli, Pier Luigi Pizzaballa, a noti giornalisti italiani dal volto televisivo come Stefano Bizzotto, Marino Bartoletti, Stefano Borghi, Deborah Schirru, Fabrizio Biasin e Giancarlo Dotto fino ad altre figure del mondo culturale come Wu Ming 4, Giorgio Simonelli e Gianfelice Facchetti, anche figlio di Giacinto, indimenticata bandiera dell’Inter.

Il programma della manifestazione

Anche quest’anno, Fahrenheit 442 continuerà a far scoprire altri lati dello sport più amato d’Italia, proponendo un interessante programma che saprà unire episodi “piccoli” a grandi celebrazioni, svelerà episodi politici di questo sport e intreccerà il calcio con la letteratura in un gioco “tattico” in formato podcast. Si alzerà il sipario martedì 2 giugno alle 19 negli spazi di Daste a Bergamo con un’anteprima: il giornalista e scrittore Giuseppe Pastore tornerà al festival per presentare il suo nuovo libro “Capolavori”, una sorta di pinacoteca composta da famosi gol e li narra come opere d’arte.

Verso fine giugno si apriranno le porte di “casa”, ossia a Sarnico per vivere il clou di Fahrenheit 442. Sul palco di piazza Umberto I, sabato 20 alle 20 si potrà scoprire Balkan Football Club, insieme al suo autore Gianni Galleri, che condurrà il pubblico in un viaggio alla scoperta dei Balcani, osservandoli attraverso il calcio. Si proseguirà alle 21,30 con la registrazione del podcast “Romanzo di formazioni” condotto dallo scrittore Gino Cervi e dal regista Federico Frascherelli. Un gioco letterario che chiede agli ospiti di schierare sul terreno di gioco, in un’ipotetica formazione, autori e autrici, precisandone il ruolo. In questa occasione, a dare la sua formazione sarà il cantautore e chitarrista Lorenzo Monguzzi, esponente del trio Mercanti di Liquore.

Giuseppe Pastore

Il giorno seguente, domenica 21, nello stesso spazio si riprenderà con una doppia presentazione. Alle 20 sarà la volta del saggio “La Fascia sinistra del calcio” scritto da Massimo Cortesi, presidente Arci Lombardia, che dialogando con il direttore artistico del festival Alan Poloni, ne racconterà le pagine che accolgono una serie di episodi in cui il pallone incontra la politica. Alle 21.30, il festival chiuderà con “Il secolo di San Siro”, dei giornalisti Claudio Colombo e Fabio Monti. Proprio quest’ultimo svelerà la storia centenaria della “Scala del calcio”, attraverso cento giornate, più una: dalla prima partita amichevole tra le due squadre milanesi fino alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.