Quando il temporale si è abbattuto sulla Bassa bergamasca tra il tardo pomeriggio e la notte di giovedì 28 maggio, ad Antegnate ha lasciato una ferita ben visibile. A fare i danni più pesanti è stato un fulmine che ha colpito in pieno la cabina di controllo della pubblica illuminazione al servizio di via Gandhi, via Antonio Meucci e via Galileo Galilei, provocando un incendio che ha praticamente distrutto l’impianto, come riporta PrimaTreviglio.
Secondo le prime verifiche tecniche, la scarica elettrica ha devastato la centrale di comando installata soltanto pochi mesi fa e ha compromesso oltre novanta corpi illuminanti distribuiti lungo le tre strade interessate. Un danno ingente, che rende impossibile un ritorno alla normalità in tempi brevi. Le fotografie diffuse dal Comune mostrano una struttura ridotta a un ammasso annerito di componenti bruciati, segno della violenza con cui il fulmine ha colpito l’impianto.

Subito dopo l’accaduto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Romano di Lombardia, impegnati nella messa in sicurezza dell’area insieme ai tecnici di Enel e al responsabile comunale della pubblica illuminazione. Le operazioni si sono concentrate sull’isolamento del contatore elettrico e sulla verifica delle condizioni dell’intera zona interessata, così da eliminare eventuali situazioni di rischio per residenti e automobilisti. Nelle ore successive si è attivato anche il delegato comunale alla Sicurezza Antonio Danelli, che ha seguito il coordinamento delle prime attività di emergenza.
Per il resto del territorio comunale, il maltempo non sembra aver lasciato conseguenze particolarmente rilevanti. I controlli effettuati su strade, sottopassi e impianti pubblici non hanno evidenziato criticità significative e anche l’impianto elettrico della rotatoria d’ingresso al paese è stato ripristinato senza particolari problemi.
Più complicata, invece, la situazione nelle tre vie colpite dal fulmine. L’amministrazione comunale ha spiegato che l’entità dei danni e la complessità degli interventi necessari non consentiranno una riattivazione rapida del servizio. Salvo imprevisti, l’illuminazione pubblica resterà quindi fuori uso per alcune settimane. Nel frattempo saranno avviate le procedure assicurative e gli accertamenti tecnici necessari a quantificare con precisione il valore dei danni provocati dal violento temporale.