E anche delle menzioni

Premio Rosa Camuna 2026 alla prof Mocchi, accoltellata a Trescore, e a Ragazzi On The Road

Il più importante riconoscimento di Regione Lombardia alla professoressa vittima dell'aggressione e all'iniziativa nata in Bergamasca

Premio Rosa Camuna 2026 alla prof Mocchi, accoltellata a Trescore, e a Ragazzi On The Road

Regione Lombardia, come ogni anno nell’ambito della Festa della Lombardia, ha assegnato il premi “Rosa Camuna”, la più alta onorificenza attribuita a persone accomunate dai valori di dedizione al lavoro, solidarietà e partecipazione civile. Tra loro anche due bergamaschi: la professoressa Chiara Mocchi e il progetto Ragazzi On The Road.

«È la festa di chi abita la nostra regione e sa affrontare le difficoltà con determinazione – ha dichiarato il presidente Attilio Fontana -. A loro va il nostro ringraziamento per quello che ci consentono di essere».

«Il premio Rosa Camuna – ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, che lo ha assegnato insieme al presidente Fontana – non è solo un riconoscimento al valore di queste persone, ma simbolo di quella Lombardia capace di costruire ogni giorno il proprio futuro con impegno, lavoro, dedizione, saper fare e solidarietà».

Premio Rosa Camuna a Mocchi e Ragazzi On the Road Aps

Il Consiglio regionale ha ricevuto 220 candidature, valutate dall’Ufficio di presidenza insieme ai presidenti dei gruppi consiliari. Sono stati assegnati cinque premi Rosa Camuna e dieci menzioni, a cui si aggiungono i riconoscimenti attribuiti dal presidente Fontana: due premi speciali, dieci premi tematici e otto menzioni.

Due i bergamaschi che hanno ricevuto il premio Rosa Camuna 2026. C’è Chiara Mocchi, professoressa di francese accoltellata lo scorso 25 marzo a Trescore Balneario da un suo alunno di tredici anni.

«Per lo straordinario esempio di umanità, responsabilità educativa e forza morale dimostrato nel contesto scolastico. Chiara Mocchi, in seguito a una grave aggressione subita da parte di uno studente, ha scelto la strada più difficile e al tempo stesso più alta: quella del perdono. Un gesto coraggioso che ha trasformato un episodio di violenza in un’occasione di riflessione, crescita e responsabilità, offrendo una lezione che va oltre l’insegnamento disciplinare. Il suo comportamento ha rappresentato un autentico atto educativo, fondato sui valori del dialogo, della dignità della persona e della possibilità di recupero, riaffermando il ruolo della scuola come luogo di formazione integrale, non solo del sapere ma anche della coscienza civica e morale».

Premio anche per il progetto Ragazzi On the Road Aps, nato in provincia di Bergamo e che permette ai più giovani di affiancare le forze dell’ordine in percorsi di prevenzione sul campo.

«Un progetto di alto valore educativo, civico e sociale, capace di coinvolgere attivamente i giovani in esperienze concrete al servizio della comunità, promuovendo la cultura della legalità, della responsabilità e della prevenzione del disagio giovanile. L’associazione ‘Ragazzi on the road‘ con il suo forte radicamento sul territorio lombardo e la sua straordinaria capacità di costruire una rete virtuosa tra istituzioni, scuole e forze dell’ordine, ha saputo sviluppare un modello innovativo replicato anche a livello nazionale. Un esempio virtuoso di cittadinanza attiva e impegno al servizio delle nuove generazioni».

Tre menzioni del Consiglio regionale

C’è Bergamo anche tra le menzioni del Consiglio regionale. La prima è alla memoria di Kika Mamoli e Arnaldo Minetti, «per aver dato vita a una visione alta e concreta della cura, fondata sulla dignità della persona e sul valore della vita in ogni sua fase. Kika Mamoli e Arnaldo Minetti, promotori di un modello innovativo e duraturo, hanno reso possibile la nascita del primo Hospice pubblico in Italia, trasformando un’intuizione umana in un’esperienza esemplare di collaborazione e servizio alla comunità. La loro eredità vive in un sistema di cura che unisce umanità, competenza e solidarietà, divenuto punto di riferimento per il territorio e per l’intero Paese. Esempio luminoso di impegno civile e bene comune, incarnano i più alti valori della Lombardia».

La seconda menzione è per l’associazione Giovani Idee, «per l’impegno costante nella promozione della cultura, della cittadinanza attiva e del dialogo tra le nuove generazioni. Attraverso progetti di respiro europeo e iniziative dedicate ai giovani, l’associazione ‘Giovani idee‘ ha saputo favorire la crescita di una cultura della conoscenza, dell’incontro e della partecipazione, contribuendo alla costruzione di una comunità aperta, consapevole e inclusiva. Esempio virtuoso di associazionismo, promuove con passione valori di responsabilità, creatività e identità europea, offrendo strumenti concreti per interpretare e costruire il futuro».

La terza a una persona: Gianmario Lesmo, «un grande allenatore e un uomo straordinario che ha dedicato la propria vita alla promozione dell’inclusione attraverso lo sport, offrendo a bambini e ragazzi con disabilità la possibilità di vivere pienamente i valori del calcio e della condivisione. Gianmario Lesmo, ideatore di iniziative innovative come ‘Atalanta for special’, ha creato spazi di partecipazione autentica, favorendo l’autostima, la crescita personale e il senso di appartenenza. Attraverso il suo impegno ha trasformato lo sport in uno strumento di integrazione e di cambiamento sociale, capace di unire, educare e valorizzare ogni persona e ha permesso a tanti ragazzi di vestire con orgoglio la maglia nerazzurra».

Il presidente premia e menziona due bergamaschi

Tra i premi speciali del presidente c’è un bergamasco: Silvio Garattini, «in segno di profonda stima e gratitudine per l’eccezionale contributo offerto alla ricerca scientifica, alla medicina e alla tutela della salute pubblica e per il costante impegno etico e civile nella diffusione della cultura scientifica e nella promozione del bene comune. Silvio Garattini con dedizione instancabile e visione lungimirante, ha saputo ispirare generazioni di studiosi e cittadini, contribuendo in modo determinante al progresso della società. Regione Lombardia rende omaggio a una vita dedicata al sapere, all’innovazione e al servizio della collettività, esempio luminoso di integrità, rigore e responsabilità sociale».

Silvio Garattini

C’è, infine, una menzione del presidente a un bergamasco: è Pier Luigi Pizzaballa. «Per la straordinaria carriera sportiva e il contributo dato al calcio italiano. Pier Luigi Pizzaballa si è distinto per le sue eccezionali doti atletiche e la capacità di compiere azioni spettacolari in porta e si è affermato, fin dagli esordi a Bergamo, come uno dei più apprezzati portieri del panorama nazionale, legando in modo significativo il proprio percorso alle squadre lombarde e al loro prestigio sportivo. Un esempio di continuità, impegno e professionalità, ha lasciato un segno indelebile nella memoria degli appassionati, diventando simbolo di un’epoca anche attraverso la sua iconica e leggendaria figurina. Un esempio di grande valore sportivo e umano».