Venti tour operator provenienti da Francia, Ungheria e Italia con sedi in Usa, Germania, Romania, Paesi Bassi, Svezia, Slovacchia, Spagna, Polonia, Repubblica Ceca, Belgio, Gran Bretagna ed Emirati Arabi, sono stati ospiti di Bergamo il 19 e 20 maggio per la prima tappa del programma B2B previsto dal progetto “Turismo innovativo in viaggio tra le Opere di difesa veneziane”, promosso dal Comune di Bergamo come capofila e finanziato dal Ministero del Turismo e teso alla promozione internazionale delle città italiane del sito Unesco delle Opere di difesa veneziane.
Il programma completo
L’iniziativa coinvolge, oltre a Bergamo, anche Peschiera del Garda e Palmanova, cioè le città italiane appartenenti al sito Unesco “Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar Occidentale” e ha come obiettivo quello di rafforzare la conoscenza e la commercializzazione dell’offerta turistica dei tre territori attraverso incontri diretti tra operatori locali e tour operator internazionali. Tra le attività principali rientra l’organizzazione di tre workshop e incontri dedicati per mettere in contatto diretto chi vende viaggi all’estero con le realtà locali che offrono servizi ai visitatori sul territorio.
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Non solo Bergamo città…
A gestire l’appuntamento bergamasco è stata VisitBergamo e vi hanno partecipato strutture ricettive, ristoranti, organizzatori di esperienze, attività all’aria aperta e di proposte legate a congressi ed eventi aziendali, fino al settore dei matrimoni. Dopo un incontro a ChorusLife, il programma è proseguito con una visita all’area montana di Castione della Presolana. Qui agli operatori internazionali è stata presentata l’offerta delle Orobie bergamasche, sia per la stagione estiva che per quella invernale. Il percorso ha poi toccato Clusone, con il suo borgo antico e il patrimonio storico-artistico del centro, e Lovere, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, affacciato sul Lago d’Iseo. Insomma, è stata mostrata la varietà dell’offerta bergamasca: dalla città d’arte al paesaggio lacustre, dai borghi storici alla montagna.
La soddisfazione della sindaca
«Questa iniziativa conferma il valore del lavoro condiviso tra le città italiane del sito Unesco e la volontà di trasformare un patrimonio culturale straordinario in una proposta turistica concreta, integrata e riconoscibile sui mercati internazionali – ha commentato la sindaca Elena Carnevali, che ha anche la delega Unesco -. Bergamo ha deciso di aprire questo percorso presentando ai buyer non solo le sue Mura Veneziane e Città Alta, ma anche la ricchezza del territorio provinciale. È un’impostazione che conferma la volontà di far lavorare in stretta dialettica il capoluogo e il territorio, costruendo proposte capaci di rendere il soggiorno dei visitatori più ricco, articolato e attrattivo, favorendo al tempo stesso una permanenza più lunga e una scoperta più completa della destinazione. Il riscontro della prima tappa è stato molto positivo: i buyer hanno apprezzato la qualità dei luoghi visitati e la varietà dell’offerta presentata, mentre gli operatori turistici bergamaschi hanno valutato favorevolmente gli incontri B2B, considerandoli un’occasione concreta di confronto, promozione e sviluppo di nuove relazioni commerciali. La scelta di aprire il percorso da Bergamo e affiancare alla visita del capoluogo un itinerario nella provincia – tra montagna, borghi storici e lago – conferma la direzione strategica del progetto: valorizzare il sito Unesco come porta d’accesso a un territorio più ampio, capace di proporre esperienze complementari e di lavorare in modo integrato per aumentare la qualità, la durata e il valore del soggiorno turistico».