«Oggi è stato un gatto, ma in quella zona passeggiano persone, bambini e altri animali. È importante che la comunità sappia cosa sta succedendo, l’abbiamo informata anche attraverso i social, e che chiunque abbia visto qualcosa di sospetto quella sera possa farsi avanti con le forze dell’ordine».
Ferito con un piombino
A pronunciare queste parole ai colleghi di PrimaTreviglio sono i proprietari di un gattino di solo un anno che alcuni giorni fa è stato gravemente ferito ad Arzago d’Adda, colpito da un piombino probabilmente sparato da una pistola ad aria compressa.
Secondo quanto ricostruito, l’animale è tornato a casa – un’abitazione in una zona residenziale del paese – dopo il suo solito giro serale tra le vie De Curtis e Ariberto. Questa volta, però, era sanguinante. I proprietari lo hanno subito portato in una clinica veterinaria per le cure, poi si sono rivolti ai carabinieri.
«Non è “solo” un atto di indicibile crudeltà»
Il gattino è dovuto restare in clinica per alcuni giorni, poi è potuto tornare a casa. Le sue condizioni sono in miglioramento, ma – come spiegato i proprietari – «purtroppo, a causa della posizione del piombino all’interno del fegato, il veterinario ha giudicato troppo rischioso procedere con l’operazione di rimozione e il proiettile dovrà restare all’interno del suo corpo».
«Ciò che è accaduto non è “solo” un atto di indicibile crudeltà punito dall’articolo 544-ter del Codice Penale (maltrattamento di animali, ndr), ma rappresenta anche un serio rischio per l’incolumità pubblica – hanno proseguito i proprietari del gatto -. Chi spara tra le case con armi ad aria compressa o derivate viola l’articolo 703 del Codice Penale (accensioni ed esplosioni pericolose in luogo pubblico, ndr) e commette reati legati al porto abusivo di oggetti atti a offendere. Oggi è stato un gatto, ma in quella zona passeggiano persone, bambini e altri animali».