2 giugno

Le celebrazioni degli 80 anni della Repubblica italiana a Bergamo e la consegna delle onorificenze

In piazza Vittorio Veneto, il prefetto ha letto il messaggio di Sergio Mattarella. Le attestazioni sono state date all'Auditorium di Piazza della Libertà

Le celebrazioni degli 80 anni della Repubblica italiana a Bergamo e la consegna delle onorificenze

Si sono tenute la mattina di oggi (martedì 2 giugno), in centro a Bergamo, le celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica italiana. Dopo che, alle 9.30, la sindaca Elena Carnevali ha deposto a Palazzo Frizzoni una corona d’alloro davanti alla lapide in memoria degli onorevoli Antonio Cavalli, Carlo Cremaschi, Giuseppe Belotti e Rodolfo Vicentini, che sempre il 2 giugno 1946 furono eletti nell’Assemblea Costituente che avrebbe poi scritto la nostra Costituzione.

Il messaggio di Mattarella

Il fulcro delle celebrazioni, però, è stata piazza Vittorio Veneto, dove dalle 10 ha preso il via la cerimonia organizzata dalla Prefettura. Alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, diversi sindaci della provincia e dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e dei reduci di guerra, c’è stato l’alzabandiera, è stato eseguito l’Inno d’Italia e poi il prefetto Luca Rotondi ha letto il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Eccone un passaggio:

«La Repubblica nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia. Ne fu protagonista il popolo italiano, che affluì con straordinaria partecipazione e compostezza ai seggi per la scelta dell’ordinamento dello Stato e l’elezione dell’Assemblea Costituente. Ne furono protagoniste, in particolare, le donne, chiamate per la prima volta alle urne nella storia d’Italia, per le elezioni amministrative nel corso di quell’anno e per le consultazioni del 2 giugno. In tale occasione, in un delicato momento di transizione, il libero esercizio del voto fu di nuovo garantito, ripristinando dopo anni, con l’operoso contributo delle Prefetture e delle altre istituzioni, il funzionamento della complessa macchina elettorale. La comunità nazionale, nel fare oggi memoria di quei momenti fondativi, rinnova la sua convinta adesione agli ideali repubblicani, proiettati nell’orizzonte europeo».

Mattarella ha poi concluso il suo messaggio sottolineando come «consolidare l’architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica».

Il Tricolore e la consegna delle onorificenze

Successivamente, è avvenuto il consueto – e sempre emozionante – srotolamento (da parte dei Vigili del fuoco) del Tricolore sulla Torre dei Caduti. A quel punto, a causa delle condizione meteorologiche avverse, le celebrazioni si sono spostate all’Auditorium di piazza della Libertà.

È qui che il prefetto ha ripreso la parola per introdurre la consegna delle sedici onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Rotondi ha sottolineato come questi attestati rappresentino valori come impegno, solidarietà e generosità. Chi li riceva, ha continuato, è perché s’è distinto per comportamenti che fanno bene alla collettività tutta e la speranza è che queste persone siano di esempio per le nuove generazioni.

Le onorificenze sono andate a:

  • Marco Elio Rottigni, commendatore;
  • Roberto Tredici, ufficiale;
  • Mauro Alfani, cavaliere;
  • Domenico Amato, cavaliere;
  • Mario Gallo, cavaliere;
  • Valter Ognissanti, cavaliere;
  • Gianmario Gnecchi, cavaliere;
  • Onofrio Lorusso, cavaliere;
  • Salvatore Sauco, cavaliere;
  • Alessandra Gallone, cavaliere;
  • Fabrizio Lazzarini, cavaliere;
  • don Francesco Poli, cavaliere;
  • Giuseppe Fuschino, cavaliere;
  • Stefano Rinaldi, cavaliere;
  • Luca Alessandro Rota, cavaliere;
  • Cristian Tassi, cavaliere.

Le visite a Palazzo Frizzoni

Nella giornata odierna, fino alle 17.30, Palazzo Frizzoni rimarrà aperto al pubblico per le visite. Alle 21, nel cortile del palazzo comunale, si potrà invece vedere la proiezione de I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum, opera promossa dal Presidente della Repubblica.