Nella notte tra martedì 2 e mercoledì 3 giugno un audace colpo si è verificato a Dalmine, dove tre ladri hanno utilizzato un furgone come ariete per forzare un bancomat che era situato all’interno della sala slot “Admiral”. L’azione, avvenuta intorno alle 4 del mattino, ha portato alla distruzione di due vetrine e al furto della cassetta contenente denaro, successivamente ritrovata a Treviolo.
Scena del crimine

Come riporta “L’Eco di Bergamo” a terra, il bancomat, ridotto a un ammasso accartocciato di metallo, è il risultato del furto. I ladri hanno forzato il dispositivo, portando via la cassetta interna con il denaro. Non è ancora chiaro quanto denaro fosse presente, ma si tratta di un bancomat identico a quelli delle banche. La sala slot, attiva da sette anni, si trova al primo piano di un complesso commerciale tra le vie Vailetta e Roggia Morlana, proprio di fronte al distaccamento dei Vigili del fuoco.
Un colpo ben pianificato

I ladri hanno utilizzato un furgone Ford Transit per eseguire il colpo, dimostrando una notevole organizzazione. Per accedere alla galleria, hanno dovuto spostare due panettoni stradali, collegati da spranghe in ferro che sono state tranciate. Una volta dentro, hanno usato il furgone come ariete per sfondare la vetrina della sala slot e accedere al bancomat.
La fuga e le indagini
Dopo aver distrutto il bancomat con spranghe e picconi, i ladri sono fuggiti, lasciando dietro di sé una scena di devastazione. Una dipendente della sala slot ha riferito che l’allerta è scattata poco dopo la chiusura, ma quando è arrivata, il furto era già avvenuto. I Carabinieri della stazione di Dalmine e della compagnia di Treviglio stanno indagando sull’accaduto, esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella galleria e all’interno della sala slot.
Il furto è durato solo pochi minuti, ma ha comportato notevoli rischi per i malviventi, che hanno agito in un parcheggio al primo piano di un edificio. È probabile che un complice fosse presente all’esterno per garantire una fuga sicura.