Matteo Zanetti è il nuovo presidente di Confindustria Bergamo. L’assemblea privata dell’associazione degli industriali bergamaschi lo ha eletto alla guida per il quadriennio 2026-2030, approvando contestualmente gli indirizzi generali del mandato, il programma di attività e la squadra dei vicepresidenti che lo affiancheranno nel primo biennio.
L’elezione arriva in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti per il sistema manifatturiero, tra trasformazione digitale, transizione energetica, tensioni geopolitiche e nuove sfide legate alla competitività internazionale. Temi che hanno fatto da sfondo anche all’intervento del giornalista e saggista Maurizio Molinari, ospite dell’assemblea per un approfondimento sugli scenari globali.
Linee guida
Nel delineare le linee guida del mandato, Zanetti ha indicato come priorità il rafforzamento delle filiere produttive, la promozione dello scambio di competenze tra settori diversi e lo sviluppo di progettualità comuni capaci di sostenere la crescita delle imprese bergamasche. Un programma che ruota attorno a tre direttrici principali: innovazione, valorizzazione delle persone e crescita del tessuto imprenditoriale.
Particolare attenzione sarà dedicata all’innovazione e al trasferimento tecnologico. In questa prospettiva si inserisce il percorso per la costituzione della Fondazione di partecipazione “Conoscenza&Innovazione”, pensata per mettere in rete università, centri di ricerca, imprese e soggetti della formazione con l’obiettivo di coordinare risorse e progettualità, evitando sovrapposizioni e aumentando la capacità del territorio di attrarre investimenti pubblici.
Tra i progetti più rilevanti rientra anche la candidatura al bando regionale per la creazione di una Zona di Innovazione e Sviluppo specializzata nella meccatronica. L’iniziativa, promossa da Confindustria Bergamo insieme all’Università degli Studi di Bergamo, alla Camera di Commercio, al Kilometro Rosso, al Consorzio Intellimech e a Imprese & Territorio, punta a rafforzare ulteriormente uno dei comparti industriali più dinamici della provincia, coinvolgendo aziende e realtà formative specializzate.
Rapporti istituzionali
Accanto all’innovazione, il nuovo presidente ha indicato come strategico il consolidamento dei rapporti istituzionali a livello locale e regionale, insieme a una presenza più incisiva all’interno del sistema Confindustria nazionale. L’obiettivo è aumentare il peso delle istanze del territorio nei processi decisionali che si sviluppano a Roma e a Bruxelles, in un contesto nel quale le politiche industriali europee stanno assumendo un ruolo sempre più determinante.
«L’industria bergamasca ha conseguito risultati di assoluto primato nel panorama europeo», ha sottolineato Zanetti nel suo intervento, evidenziando il contributo delle imprese alla crescita economica, all’occupazione e alla coesione sociale del territorio. Una manifattura diversificata e caratterizzata da eccellenze produttive che, secondo il nuovo presidente, dovrà essere accompagnata verso nuove opportunità di sviluppo e verso la nascita di filiere emergenti.
La squadra
La squadra che affiancherà Zanetti riflette le priorità individuate per il mandato. Lodovico Bussolati seguirà innovazione, transizione digitale e intelligenza artificiale; Massimiliano Cacciavillani avrà la delega allo sviluppo delle imprese e all’internazionalizzazione; Simone Maffeis si occuperà di relazioni sindacali, sicurezza e attrattività delle risorse umane; Silvana Pezzoli guiderà le attività legate all’education e al rapporto con scuole e università; Bernardo Sestini seguirà competitività, energia e transizione ecologica.
Faranno inoltre parte della presidenza Matteo Assolari, presidente della Piccola Industria, e Valentina Pedretti, presidente dei Giovani Imprenditori, con deleghe dedicate rispettivamente alla crescita delle imprese e al ricambio generazionale. Al presidente resteranno direttamente attribuite le competenze su strategie territoriali, infrastrutture, studi economici, comunicazione, credito e finanza. «Dovremo essere capaci di tenere insieme radici e cambiamento», ha concluso Zanetti. Una sintesi che racchiude l’ambizione del nuovo mandato: accompagnare la trasformazione del sistema produttivo bergamasco senza disperdere il patrimonio industriale che ha contribuito a rendere la provincia uno dei principali poli manifatturieri europei.