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Il Beppuccio racconta il Gruppo Pensiunàcc: quando l’amore per l’Atalanta non ha età

Sono in dodici (più Mattia, 5 anni, la mascotte) e «non accettiamo nuovi membri, a meno che uno di noi venga a mancare». Beppe Maestri e la passione nerazzurra

Il Beppuccio racconta il Gruppo Pensiunàcc: quando l’amore per l’Atalanta non ha età

Ogni giovedì, fuori dai cancelli del Centro Bortolotti di Zingonia, c’è sempre una decina di tifosi che attende i giocatori dell’Atalanta dopo l’allenamento. Beppe Maestri, per tutti Beppuccio, è uno dei volti più noti del Gruppo Pensiunàcc.

A 66 anni – quasi 67, ci tiene a precisare – segue da anni con dedizione e passione le gesta della sua squadra del cuore, dalla prima squadra fino ai giovanissimi. Non è più un ultras, né uno dei tanti collezionisti di autografi. Non è nemmeno un personaggio in cerca di visibilità.

Beppuccio è semplicemente un uomo che ama l’Atalanta con una costanza rara, quella che si misura non negli anni di abbonamento, ma nei sacrifici quotidiani fatti per stare vicino alla squadra.

Il Gruppo Pensiunàcc dell’Atalanta a Zingonia con Marten de Roon

Un amore per la Dea sbocciato quasi sessant’anni fa: «La mia prima volta allo stadio avevo circa 9 anni, poi a 11 ho fatto il mio primo abbonamento. Tranne un paio di stagioni, in cui andavo poco allo stadio perché la domenica giocavo in Prima Categoria, sono sempre stato abbonato. Ma anche in quel periodo, quando ero squalificato o infortunato ne approfittavo per andare allo stadio. E negli anni in cui abbiamo giocato in Coppa non ho perso neanche una partita, sono stato pure in trasferta a Colonia».

Beppe Maestri allo stadio con le due figlie

Per anni Beppuccio ha preso delle ore di ferie per uscire prima da lavoro e andare a Zingonia a seguire la Primavera e le giovanili. «Il primo grande tifoso delle giovanili è Dino, io e gli altri ci siamo aggiunti dopo. Dal 2009 (…)

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