Sono undici gli appuntamenti che vanno ad aggiungersi ai quattordici titoli già presentati nei giorni scorsi della stagione di Prosa e altri percorsi: con la sezione Opera&Concerti, Opera Family la Stagione di operette e l’evento di fine anno si completa il ricco cartellone della Stagione dei Teatri 2026-2027 della Fondazione Teatro Donizetti. Un’offerta variegata, che coinvolge i principali spazi teatrali della città, il Teatro Donizetti e il Sociale.
«La Stagione dei Teatri nella sua complessità riflette la varietà e la vastità di orientamenti che perseguiamo con costante impegno – commenta Giorgio Berta, presidente della Fondazione Teatro Donizetti -. Un impegno, frutto di un prezioso lavoro di squadra, confortato dai risultati positivi che l’accompagnano. Fondamentale è anche il sostegno del Comune di Bergamo e di numerosi altri soggetti pubblici e privati, ai quali va il più sentito ringraziamento della nostra Fondazione tutta».
Il programma della Stagione dei teatri 2026-2027
Opera&Concerti è la sezione de La Stagione dei Teatri che, grazie ad appositi progetti e repertori, attraversa generi musicali diversi, dal barocco alla lirica, fino a proposte che mescolano generi diversi. La trasversalità contraddistingue proprio il primo appuntamento, in programma sabato 5 dicembre alle ore 17, dall’emblematico titolo di “Music Passport: il giro del mondo in 80 minuti”.
A seguire, sabato 19 dicembre alle ore 18.00, l’esecuzione da parte dell’Ensemble Locatelli diretto da Thomas Chigioni di uno dei capolavori della musica occidentale: il “Messiah” di Georg Friedrich Händel. Le festività di fine 2026 e inizio anno nuovo saranno scandite, come di consueto, dal Concerto di Natale del coro I Piccoli Musici diretto da Mario Mora (domenica 27 dicembre, ore 15.30), e dal Concerto di Capodanno, che vedrà in azione l’Orchestra Filarmonica Italiana (venerdì 1° gennaio 2027, ore 11).
Tutti i concerti sono in programma al Teatro Sociale. Biglietti disponibili dal 28 ottobre 2026.
L’opera tornerà al Teatro Donizetti con due titoli altamente rappresentativi del teatro musicale, entrambi coprodotti dai Teatri di OperaLombardia: “Turandot” di Giacomo Puccini (venerdì 8 gennaio 2027, ore 20.00 e domenica 10, ore 15.30) e “Un ballo in maschera” di Giuseppe Verdi (venerdì 29 gennaio, ore 20.00 e domenica 31, ore 15.30). Entrambe le opere vedranno in scena l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. Biglietti disponibili dal 23 giugno 2026.
La tradizionale Stagione di Operette di tre titoli anticipa i tempi e già a dicembre 2026 fa il suo debutto. L’esordio, fissato per il 6 dicembre 2026, sarà nel segno de “La danza delle libellule”, operetta composta nel 1922 da Carlo Lombardo e presentata dalla Compagnia Teatro Musica Novecento.
Alla Compagnia d’Operette Elena D’Angelo spetterà invece il compito di proporre, il 3 gennaio 2027, “La duchessa di Chicago”, operetta di Imre Kàlmàn (Emmerich, per i viennesi). Infine, a chiudere idealmente il ciclo, il 4 aprile, il sipario si alzerà su uno dei titoli più amati in assoluto, forse l’operetta più amata: “Il paese dei campanelli”. Rinnovo abbonamenti entro il 30 settembre 2026 (con bonifico) e dal 7 al 10 ottobre (allo sportello). Nuovi abbonamenti in vendita dal 21 ottobre. Biglietti disponibili dal 28 ottobre.
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Per Opera Family, domenica 18 aprile al Teatro Sociale (ore 17.00; lo spettacolo sarà preceduto da un laboratorio alle ore 15.30) andrà in scena “Piccolo Orso e la montagna di ghiaccio”, racconto del viaggio avventuroso di due orsetti polari in un Artico in crisi a causa del riscaldamento globale. Musiche di Giovanni Sollima e libretto di Giancarlo De Cataldo, con la regia di Lorenzo Ponte. Coproduzione Fondazione Teatro La Fenice e AsLiCo. Sono previste anche recite scolastiche nelle giornate del 19 e 20 aprile. Biglietti disponibili dal 23 giugno 2026.
La notte di giovedì 31 dicembre al Teatro Donizetti (ore 22.00) sarà nel segno dei Beatles. Andrà infatti in scena “Magical Mistery Story”, due ore di musica e parole per raccontare la magica, straordinaria storia dei Fab Four. Uno spettacolo che nasce dall’unione tra le performance musicali dei The Beatbox e il fascino narrativo di Carlo Massarini.