danni e bottino ingenti

Devastata la sala slot di Cavernago: con un furgone-ariete sfondano la saracinesca e rubano il bancomat

Ladri in azione lungo la statale 573 Ogliese: le modalità ricordano quelle impiegate nel furto di cinque giorni fa nella sala di Dalmine

Devastata la sala slot di Cavernago: con un furgone-ariete sfondano la saracinesca e rubano il bancomat

C’è una banda che devasta sale slot e porta via interi bancomat in Bergamasca: cinque giorni dopo il colpo di Dalmine, ignoti hanno preso di mira la sala slot “Las Vegas” di Cavernago tra lunedì 8 e martedì 9 giugno. Il modus operandi è lo stesso: un furgone usato come ariete e lo stesso bottino.

Con il furgone-ariete hanno sfondato la saracinesca

Il colpo, come riporta L’Eco di Bergamo, è avvenuto attorno alle 3.45 di notte. Non c’era nessuno, lungo la statale 573 Ogliese, dove si trova la sala slot Las Vegas, collocata all’interno del complesso del Triangolo. La banda di malviventi, secondo le prime ricostruzioni, è arrivata in via Romanino con un furgone che è stato usato come ariete.

Prima hanno spostato il panettone stradale, che di norma dovrebbe impedire ai mezzi di colpire l’attività, poi si sono scagliati in retromarcia contro una delle saracinesche della sala slot. Aperto un varco, si sono fiondati sul bancomat che si trovava sul lato destro e, con il mezzo, lo hanno devastato prima di portarlo via di peso e caricarlo sullo stesso furgone.

Il tutto non è durato che pochi minuti: sul posto sono arrivati i carabinieri di Trescore Balneario, ma la banda si era già data alla fuga, lasciando dietro sé solo distruzione: dalle vetrine infrante alla saracinesca divelta. Danni ingenti, dunque, così come anche dovrebbe essere anche il bottino, non ancora quantificato. Il bancomat, infatti, non è di proprietà della sala slot, che lo ospita solo all’interno del locale.

Le macchinette della Las Vegas non sono state colpite: i ladri avevano in mente un solo obiettivo, a quanto pare. Proprio per via delle stesse modalità utilizzate dai malviventi che hanno colpito l’Admiral di Dalmine cinque giorni fa, non è escluso che possa trattarsi della stessa banda. Probabilmente con loro c’era anche una persona a fare da palo: considerando tuttavia che la zona risulta piuttosto isolata rispetto alle abitazioni, i malviventi hanno potuto agire indisturbati.

Le telecamere presenti nel locale e in zona dovrebbero aver ripreso l’intera scena e ora i carabinieri di Bergamo le controlleranno per capire se vi siano indizi utili alle indagini. Già nel 2023 la sala slot era stata presa di mira: fortunatamente, in quell’occasione, il colpo era stato sventato grazie all’antifurto.