Le opzioni

Sarri e il 4-3-3 con il regista e la difesa a zona, ma anche qualche variante interessante

Il tecnico toscano gioca in modo molto diverso dai recenti suoi predecessori. Sarà interessante vedere come sarà la nuova Dea

Sarri e il 4-3-3 con il regista e la difesa a zona, ma anche qualche variante interessante

I dogmi del calcio di Sarri sono la difesa a quattro che si muove a zona e il possesso palla rapido, con costruzione che parte dal basso. Il 4-3-3 con un regista, due mezzali e attaccanti che partono dalle fasce per puntare la porta, oltre al centravanti che funge sia da terminale offensivo, sia da punto di riferimento per la manovra, con la volontà di portare tanti elementi a riempire l’area di rigore per avere più soluzioni offensive.

Un gioco, un’impostazione e un atteggiamento tutti da scoprire nelle cinque settimane che separeranno l’inizio del ritiro a Zingonia dalle gare ufficiali di fine agosto.

In attesa del mercato, tuttavia, la rosa dell’Atalanta sembra già strutturata per il 4-2-3-1. Chiaro che cambiamenti ce ne saranno, altrettanto evidente come non si costruirà il futuro su una serie di giocatori che sono avanti d’età o reduci da mesi complicati, ma è altrettanto importante sottolineare come le nuove opzioni rappresentino qualcosa di fondamentale per cambiare davvero marcia.

Un esempio importante arriva dal 4-2-3-1. Il regista davanti alla difesa con le due mezzali viene in questo caso sostituito da due centrocampisti più d’interdizione, l’uomo di qualità alle spalle della punta e due attaccanti esterni di grande tecnica.

Qualche nome? De Roon e Pasalic sono i centrali in rosa (dal mercato servono elementi strutturati e pronti a fare i titolari), con De Ketelaere, Raspadori e Zalewski dietro a Scamacca, oltre a KrstovicSamardzic, Sulemana e Maldini alternative, in attesa che il mercato porti nuovi titolari a completare il reparto.