I timori iniziali sono stati confermati: la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran non è stata affatto una guerra lampo – checché ne dica mister Trump tra una sparata e l’altra – e l’emergenza rincari dei carburanti s’è trasformata in un problema cronico, non più affrontabile con misure eccezionali. O almeno non così eccezionali come si pensava (è meglio dire sperava) a fine febbraio.
Sconto di 5 centesimi
Il 7 giugno il Governo ha confermato lo sconto alla pompa per gli italiani, ma con cifre decisamente diverse rispetto a prima. A marzo s’era partiti con un taglio delle accise addirittura di 25 centesimi al litro. Si era poi scesi a 20, successivamente a 10 e adesso siamo a soli 5 centesimi (che salgono a 6 circa considerando anche il taglio Iva). Sia sulla verde che sul gasolio.
Meglio di niente, sia chiaro. Ma questo taglio non aiuta granché le nostre tasche: ormai la benzina è stabilmente a quota 1,90 euro al litro circa, il diesel sopra la quota psicologica dei 2 euro al litro. Per la precisione, i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy al 10 giugno parlavano, in Lombardia, di un prezzo medio per il gasolio in modalità self pari a 2,016 euro al litro e per la benzina (sempre in modalità self) di 1,897 euro al litro. Lo stesso giorno, in provincia di Bergamo la situazione era simile, ma leggermente peggiore: diesel a 2,065 euro al litro e benzina a 1,903 euro al litro.
Una toppa che serve a poco
Il rincaro rispetto a prima dello scoppio della guerra in Medio Oriente è di circa il 15 per cento, considerando anche gli “sconti” governativi. E la corsa verso l’alto dei prezzi non ha risparmiato neppure metano e Gpl, che nella nostra provincia hanno subito aumenti su febbraio, rispettivamente, del 14 e 14,5 per cento. Va detto che gasolio e benzina hanno vissuto due percorsi diversi in questi mesi: il primo, infatti, ha toccato il suo picco a metà aprile, quando nella nostra provincia ha superato anche i 2,140 euro al litro; la seconda, invece, è in continua ascesa.
A preoccupare tanto i gestori degli impianti quanto l’utenza è il fatto che (…)