Quando arriva il momento del calciomercato, c’è un pensiero che accomuna i tifosi di tutte le squadre: i giocatori più forti bisogna prenderli subito e pagarli tanto, così si diventa più forti.
Il problema è sempre la differenza tra i sogni e la realtà, perché non è vero che bastano i soldi per fare un buon mercato. Bisogna tenere conto anche della volontà dei calciatori, delle aspettative di chi te li vende e della possibilità di operare stando sempre nei parametri che le regole impongono. Regole che ogni tanto qualcuno ignora, ma che vanno sempre tenute in considerazione.
L’Atalanta cambierà pelle, su questo non ci sono dubbi. Come non devono essercene se si pensa alla volontà di spendere: c’era, c’è e ci sarà fino a quando la gestione della Dea sarà in mano a chi la vuole rendere sempre più forte. Che non vuole dire riuscirci, ma di certo provarci.
I giocatori forti vanno convinti con le idee, il nuovo progetto, la possibilità di far parte di un nuovo ciclo e di lavorare con un tecnico come Sarri, che in carriera qualche trofeo l’ha vinto e ha sempre provato a proporre un bel calcio.
Non poter offrire la vetrina della Champions League è certamente un “minus”, ma, pensandoci bene, questa condizione favorisce chi sceglierà l’Atalanta per prendere parte a qualcosa di più importante rispetto a giocare una competizione, ovvero costruire un nuovo ciclo.
Bergamo e i tifosi della Dea hanno bisogno di ripartire, chi arriva dev’essere convinto e voglioso di farlo e la vera sfida di Luca Percassi, Cristiano Giuntoli e degli altri uomini mercato sarà proprio questa. Non sarà semplice, ma c’è tutto quello che serve per riuscirci.